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L’Altro Sergio

16,00 
Sergio Corbucci ha diretto piรน di sessanta film e scritto numerosi soggetti e sceneggiature. Dal melodramma degli anni Cinquanta (dove rivaleggiava con Raffaello Matarazzo) al peplum (spesso collaborando con Sergio Leone e Duccio Tessari), dallโ€™esordio nel western allโ€™italiana (di cui รจ probabilmente il vero precursore), passando per il rilancio di Totรฒ, fino ai confusi anni Ottanta, dove รจ comunque stato quasi sempre campione di incassi. Protagonista di quattro decadi del cinema italiano, ha affrontato la quasi totalitร  dei generi, compresi il thriller e il gotico (per quanto di sfuggita), ma รจ ricordato quasi esclusivamente per Django, western violento e barocco che ha fatto la fortu na anche del suo interprete Franco Nero. In tempi recenti Quentin Tarantino ha entusiasticamente lavorato alla (ri)scoperta del regista, al punto da far dire chโ€™egli fosse appunto โ€œlโ€™altro Sergioโ€, nellโ€™eterna contrapposizione con il piรน celebrato Sergio Leone.
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L’Altro Sergio

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Sergio Corbucci ha diretto piรน di sessanta film e scritto numerosi soggetti e sceneggiature. Dal melodramma degli anni Cinquanta (dove rivaleggiava con Raffaello Matarazzo) al peplum (spesso collaborando con Sergio Leone e Duccio Tessari), dallโ€™esordio nel western allโ€™italiana (di cui รจ probabilmente il vero precursore), passando per il rilancio di Totรฒ, fino ai confusi anni Ottanta, dove รจ comunque stato quasi sempre campione di incassi. Protagonista di quattro decadi del cinema italiano, ha affrontato la quasi totalitร  dei generi, compresi il thriller e il gotico (per quanto di sfuggita), ma รจ ricordato quasi esclusivamente per Django, western violento e barocco che ha fatto la fortu na anche del suo interprete Franco Nero. In tempi recenti Quentin Tarantino ha entusiasticamente lavorato alla (ri)scoperta del regista, al punto da far dire chโ€™egli fosse appunto โ€œlโ€™altro Sergioโ€, nellโ€™eterna contrapposizione con il piรน celebrato Sergio Leone.
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Guida alla Sopravvivenza nel Cinema

16,00 
Guida alla sopravvivenza nel cinema nasce da unโ€™idea di Raoul Lamagna, con le voci di Dave Given e Deborah Dโ€™Addetta e la produzione di NaNo Film. รˆ un manuale pratico e motivante pensato per giovani cineasti, tratto dallโ€™omonimo podcast che raccoglie le esperienze e i consigli di dieci professionisti del settore, ognuno proveniente da un reparto diverso della produzione cinematografica. Con uno stile diretto e senza fronzoli, il libro esplora le sfide quotidiane del lavoro nel mondo del cinema, offrendo unโ€™analisi dei vari ruoli che compongono il processo creativo e produttivo. Attraverso le testimonianze di registi, sceneggiatori, produttori, direttori della fotografia e tanti altri, Guida alla sopravvivenza nel cinema traccia un percorso utile e realistico per chi sogna di entrare nellโ€™industria, ma soprattutto per chi vuole imparare a โ€œsopravvivereโ€ in un ambiente tanto affascinante quanto caotico. Paolo Piccirillo, Luciano Stella, Rossella Aprea, Davide Franco, Simone Costantino, Emilio Costa, Raffaele Cirillo, Imma Napoletano, Renato Lori, Vincenzo Lamagna e Nunzia Schiano sono le personalitร  intervistate allโ€™interno del volume.
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Guida alla Sopravvivenza nel Cinema

16,00 
Guida alla sopravvivenza nel cinema nasce da unโ€™idea di Raoul Lamagna, con le voci di Dave Given e Deborah Dโ€™Addetta e la produzione di NaNo Film. รˆ un manuale pratico e motivante pensato per giovani cineasti, tratto dallโ€™omonimo podcast che raccoglie le esperienze e i consigli di dieci professionisti del settore, ognuno proveniente da un reparto diverso della produzione cinematografica. Con uno stile diretto e senza fronzoli, il libro esplora le sfide quotidiane del lavoro nel mondo del cinema, offrendo unโ€™analisi dei vari ruoli che compongono il processo creativo e produttivo. Attraverso le testimonianze di registi, sceneggiatori, produttori, direttori della fotografia e tanti altri, Guida alla sopravvivenza nel cinema traccia un percorso utile e realistico per chi sogna di entrare nellโ€™industria, ma soprattutto per chi vuole imparare a โ€œsopravvivereโ€ in un ambiente tanto affascinante quanto caotico. Paolo Piccirillo, Luciano Stella, Rossella Aprea, Davide Franco, Simone Costantino, Emilio Costa, Raffaele Cirillo, Imma Napoletano, Renato Lori, Vincenzo Lamagna e Nunzia Schiano sono le personalitร  intervistate allโ€™interno del volume.
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Il Cinema di Cthulhu

25,00 
Negli ultimi anni l'influenza di H.P. Lovecraft sull'immaginario collettivo ha avuto un'ascesa incredibile. Non si contano infatti i prodotti cinematografici, televisivi, ludici, fumettistici ispirati ad HPL. La sua concezione dell'universo, in cui l'uomo svolge un ruolo insignificante rispetto agli orrori cosmici che attendono appena dietro il pietoso velo della realtร , รจ traslata in un certo senso nel Mondo Reale. Guerre, pandemie, disastri climatici, terrorismo, nonchรฉ la perdita di identitร  e di senso a cui l'individuo comune รจ andato incontro nel corso del cosiddetto secolo breve, e ancor di piรน nel Ventunesimo, costituiscono un humus perfetto in cui la narrativa di HPL ha trovato terreno fertile. Sulla base di tali premesse questo volume vuole indagare questa contaminazione psichica dell'immaginario, improntando maggiormente il saggio alle opere, cinematografiche e televisive, non dichiaratamente ispirate a Lovecraft, ma comunque influenzate dalla sua narrativa. Senza tralasciare chiaramente gli imprescindibili adattamenti ufficiali.

* * *

โ€œCi si rende conto che si tratta di unโ€™opera unica, di un lavoro di ricerca titanico su un autore sul quale in Italia, e non solo, non esisteva niente di simileโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto

โ€œUn viaggio nei Miti di Cthulhu, tra orrore, fantasia e le visioni di alcuni dei piรน importanti autori contemporaneiโ€. Andrea Guglielmino, Cinecittร  News

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Il Cinema di Cthulhu

25,00 
Negli ultimi anni l'influenza di H.P. Lovecraft sull'immaginario collettivo ha avuto un'ascesa incredibile. Non si contano infatti i prodotti cinematografici, televisivi, ludici, fumettistici ispirati ad HPL. La sua concezione dell'universo, in cui l'uomo svolge un ruolo insignificante rispetto agli orrori cosmici che attendono appena dietro il pietoso velo della realtร , รจ traslata in un certo senso nel Mondo Reale. Guerre, pandemie, disastri climatici, terrorismo, nonchรฉ la perdita di identitร  e di senso a cui l'individuo comune รจ andato incontro nel corso del cosiddetto secolo breve, e ancor di piรน nel Ventunesimo, costituiscono un humus perfetto in cui la narrativa di HPL ha trovato terreno fertile. Sulla base di tali premesse questo volume vuole indagare questa contaminazione psichica dell'immaginario, improntando maggiormente il saggio alle opere, cinematografiche e televisive, non dichiaratamente ispirate a Lovecraft, ma comunque influenzate dalla sua narrativa. Senza tralasciare chiaramente gli imprescindibili adattamenti ufficiali.

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โ€œCi si rende conto che si tratta di unโ€™opera unica, di un lavoro di ricerca titanico su un autore sul quale in Italia, e non solo, non esisteva niente di simileโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto

โ€œUn viaggio nei Miti di Cthulhu, tra orrore, fantasia e le visioni di alcuni dei piรน importanti autori contemporaneiโ€. Andrea Guglielmino, Cinecittร  News

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Storia del Black Cinema

22,00 
Di cosa parliamo quando parliamo di Black Cinema? Innanzi tutto di African American Cinema e, inevitabilmente quindi, parliamo di rappresentazione del corpo nero, della sua evoluzione o involuzione, delle conquiste, ma anche delle perdite di identitร  della popolazione afroamericana. Perchรฉ il cinema rappresenta sempre uno sguardo sul mondo e nel Black Cinema questo sguardo appartiene a due mondi diversi: quello culturalmente dominante, dei bianchi che rappresentano i neri, ma anche quello dei neri sui neri. Dalle origini fino alla contemporaneitร , passando per il fenomeno della blaxploitation, lโ€™ipocrisia di un Academy falsamente progressista e delle case di produzione che alimentano il fenomeno dei blaxbuster, ma anche attraverso grandi registi indipendenti come Bill Foster o Oscar Micheaux, in questo saggio lโ€™autore ricostruisce la storia del Black Cinema, restituendo uno spaccato completo della sua evoluzione fino ai nostri giorni.

* * *

Menzione Classifica Qualitร  2024, La Lettura, Corriere della Sera โ€œLโ€™approccio dellโ€™autore verso lโ€™oggetto di studio รจ totale ed enciclopedico, senza perรฒ diventare mai pedante, ma anzi puntando sul coinvolgimento del lettore, emotivo oltre che intellettuale, grazie alla fluiditร  di scrittura e a una passione, non soltanto cinรฉphile, che traspare da ogni rigaโ€. Diego Del Pozzo, Il Mattino โ€œLa pubblicazione di Rosario Gallone va a colmare un vuoto editoriale italiano [โ€ฆ] Raramente si รจ visto nel panorama italiano (non solo nel settore cinematografico) un argomento sviscerato in lungo e in largo con tanta dovizia di particolari, storie, aneddoti, approfondimenti, collegamenti intertestualiโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œUn libro che rappresenta un unicum nel panorama italiano sullโ€™argomentoโ€. Davide Porzio, Pop Corn Club โ€œLa vicenda del Black Cinema รจ complessa e piena di contraddizioni, di spinte opposte che il libro analizza scientificamente, senza unโ€™oncia di retorica, al contrario: Gallone รจ penna innamorata di quei film ma non teme di segnalare le operazioni piรน difficili e fallimentari, spiegandone i motivi della non riuscitaโ€. Emanuele De Nicola, Nocturno โ€œUnโ€™impresa titanica ed enciclopedica che fa del saggio di Gallone una fonte bibliografica dโ€™ora in poi imprescindibile per chiunque voglia occuparsi di Black Cinema, e allo stesso tempo evita il rischio di rivelarsi meramente compilativa, soprattutto perchรฉ, da parte dellโ€™autore, ci sono un punto di vista e una chiara posizione moraleโ€. Paola Casella, Cinecritica
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Storia del Black Cinema

22,00 
Di cosa parliamo quando parliamo di Black Cinema? Innanzi tutto di African American Cinema e, inevitabilmente quindi, parliamo di rappresentazione del corpo nero, della sua evoluzione o involuzione, delle conquiste, ma anche delle perdite di identitร  della popolazione afroamericana. Perchรฉ il cinema rappresenta sempre uno sguardo sul mondo e nel Black Cinema questo sguardo appartiene a due mondi diversi: quello culturalmente dominante, dei bianchi che rappresentano i neri, ma anche quello dei neri sui neri. Dalle origini fino alla contemporaneitร , passando per il fenomeno della blaxploitation, lโ€™ipocrisia di un Academy falsamente progressista e delle case di produzione che alimentano il fenomeno dei blaxbuster, ma anche attraverso grandi registi indipendenti come Bill Foster o Oscar Micheaux, in questo saggio lโ€™autore ricostruisce la storia del Black Cinema, restituendo uno spaccato completo della sua evoluzione fino ai nostri giorni.

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Menzione Classifica Qualitร  2024, La Lettura, Corriere della Sera โ€œLโ€™approccio dellโ€™autore verso lโ€™oggetto di studio รจ totale ed enciclopedico, senza perรฒ diventare mai pedante, ma anzi puntando sul coinvolgimento del lettore, emotivo oltre che intellettuale, grazie alla fluiditร  di scrittura e a una passione, non soltanto cinรฉphile, che traspare da ogni rigaโ€. Diego Del Pozzo, Il Mattino โ€œLa pubblicazione di Rosario Gallone va a colmare un vuoto editoriale italiano [โ€ฆ] Raramente si รจ visto nel panorama italiano (non solo nel settore cinematografico) un argomento sviscerato in lungo e in largo con tanta dovizia di particolari, storie, aneddoti, approfondimenti, collegamenti intertestualiโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œUn libro che rappresenta un unicum nel panorama italiano sullโ€™argomentoโ€. Davide Porzio, Pop Corn Club โ€œLa vicenda del Black Cinema รจ complessa e piena di contraddizioni, di spinte opposte che il libro analizza scientificamente, senza unโ€™oncia di retorica, al contrario: Gallone รจ penna innamorata di quei film ma non teme di segnalare le operazioni piรน difficili e fallimentari, spiegandone i motivi della non riuscitaโ€. Emanuele De Nicola, Nocturno โ€œUnโ€™impresa titanica ed enciclopedica che fa del saggio di Gallone una fonte bibliografica dโ€™ora in poi imprescindibile per chiunque voglia occuparsi di Black Cinema, e allo stesso tempo evita il rischio di rivelarsi meramente compilativa, soprattutto perchรฉ, da parte dellโ€™autore, ci sono un punto di vista e una chiara posizione moraleโ€. Paola Casella, Cinecritica
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La Magnifica Ossessione

15,00 
Precursore del โ€œnuovo cinema italianoโ€ a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, Salvatore Piscicelli inizia la sua carriera come critico cinematografico prima di debuttare alla regia come documentarista. Il suo primo lungometraggio, Immacolata e Concetta โ€“ Lโ€™altra gelosia (1979), vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Pardo dโ€™Argento al Locarno Film Festival, e mostra giร  chiaramente lโ€™estetica e lo stile del regista. Sulla stessa scia, i lavori successivi mostreranno lo sguardo antropologico di Piscicelli, pioniere di quella narrazione che poi si affermerร  negli anni Duemila e che deve tanto a film come Le occasioni di Rosa (1981), Blues metropolitano (1985), Baby gang (1992). In questo libro critici e studiosi danno vita alla prima monografia sul regista, indagandone i canoni, lo stile e gli elementi fondanti. *** A cura di Alberto Castellano. Sandro Dionisio, Fabrizio Croce, Paola Pagliuca, Valerio Caprara, Luigi Barletta, Mario Franco, Fabio Zanello, Francesco Della Calce, Achille Pisanti, Goffredo De Pascale, Gino Frezza, Adriano Aprร , Armando Andria, Giancarlo Giacci, Gina Annunziata sono gli studiosi e i critici che hanno contribuito alla stesura del libro con i loro saggi.

* * *

โ€œUn bellissimo esempio di come critici e cineasti possano intrecciare percorsi teorici fruttuosi e affettiโ€. Cristiana Paternรฒ, Cinecritica โ€œBrillante ed esaustiva monografiaโ€. Valerio Caprara, Il Mattino โ€œSalvatore Piscicelli รจ una figura centrale nel cinema italiano dellโ€™ultimo mezzo secolo eppure incredibilmente la sua lunga carriera non era mai stata raccontata in un libro. A colmare la lacuna ci pensano il critico e saggista Alberto Castellano e lโ€™editore Martin Eden, con un pregevole volumeโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œSaggi appassionati, convincenti, coinvolgenti e sconvolgentiโ€. Roberto Silvestri, FilmTV โ€œUna saggistica cospicua, quindici brani di riflessione critica, unโ€™intervista rivelatrice che ha attimi di zenith, una galleria fotografica, una necessaria filmografia e il resto dellโ€™opera densa. Ciascuno degli interventi, tutti profondi, precisi e da leggere con attenzione, si propone in unโ€™area specifica dellโ€™autoreโ€. Claudio Trionfera, iKonoPlast n.23
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La Magnifica Ossessione

15,00 
Precursore del โ€œnuovo cinema italianoโ€ a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, Salvatore Piscicelli inizia la sua carriera come critico cinematografico prima di debuttare alla regia come documentarista. Il suo primo lungometraggio, Immacolata e Concetta โ€“ Lโ€™altra gelosia (1979), vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Pardo dโ€™Argento al Locarno Film Festival, e mostra giร  chiaramente lโ€™estetica e lo stile del regista. Sulla stessa scia, i lavori successivi mostreranno lo sguardo antropologico di Piscicelli, pioniere di quella narrazione che poi si affermerร  negli anni Duemila e che deve tanto a film come Le occasioni di Rosa (1981), Blues metropolitano (1985), Baby gang (1992). In questo libro critici e studiosi danno vita alla prima monografia sul regista, indagandone i canoni, lo stile e gli elementi fondanti. *** A cura di Alberto Castellano. Sandro Dionisio, Fabrizio Croce, Paola Pagliuca, Valerio Caprara, Luigi Barletta, Mario Franco, Fabio Zanello, Francesco Della Calce, Achille Pisanti, Goffredo De Pascale, Gino Frezza, Adriano Aprร , Armando Andria, Giancarlo Giacci, Gina Annunziata sono gli studiosi e i critici che hanno contribuito alla stesura del libro con i loro saggi.

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โ€œUn bellissimo esempio di come critici e cineasti possano intrecciare percorsi teorici fruttuosi e affettiโ€. Cristiana Paternรฒ, Cinecritica โ€œBrillante ed esaustiva monografiaโ€. Valerio Caprara, Il Mattino โ€œSalvatore Piscicelli รจ una figura centrale nel cinema italiano dellโ€™ultimo mezzo secolo eppure incredibilmente la sua lunga carriera non era mai stata raccontata in un libro. A colmare la lacuna ci pensano il critico e saggista Alberto Castellano e lโ€™editore Martin Eden, con un pregevole volumeโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œSaggi appassionati, convincenti, coinvolgenti e sconvolgentiโ€. Roberto Silvestri, FilmTV โ€œUna saggistica cospicua, quindici brani di riflessione critica, unโ€™intervista rivelatrice che ha attimi di zenith, una galleria fotografica, una necessaria filmografia e il resto dellโ€™opera densa. Ciascuno degli interventi, tutti profondi, precisi e da leggere con attenzione, si propone in unโ€™area specifica dellโ€™autoreโ€. Claudio Trionfera, iKonoPlast n.23
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Io, Nando Paone

15,00 
Quando avevo sedici anni, a Bagnoli cโ€™erano sei, sette sale e si andava al cinema senza sapere nulla del film che avremmo visto. Una sera cโ€™era in programmazione Lโ€™inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Quel film mi folgorรฒ, anche per la straordinaria interpretazione di Polanski. Decido: โ€œVoglio fare lโ€™attoreโ€. รˆ da questa folgorazione, come racconta lui stesso, che inizia di fatto lโ€™avventura di Nando Paone nel mondo della recitazione. Da allora, in circa cinquantโ€™anni di carriera, reciterร  in piรน di cento opere tra teatro, cinema e televisione. Nando Paone si racconta a trecentosessanta gradi in questa lunga intervista a cura di Ignazio Senatore, ripercorrendo tutta la sua carriera e riflettendo sul ruolo dellโ€™attore e sul modo in cui la recitazione ha plasmato la sua vita.

* * *

โ€œIl libro tocca puntualmente tutti gli aspetti sia umani che artistici di Paone, mettendo in rilievo le molteplici sfumature della sua personalitร  e la totale dedizione al lavoro dellโ€™attoreโ€. Antonio Tedesco, Proscenio
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Io, Nando Paone

15,00 
Quando avevo sedici anni, a Bagnoli cโ€™erano sei, sette sale e si andava al cinema senza sapere nulla del film che avremmo visto. Una sera cโ€™era in programmazione Lโ€™inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Quel film mi folgorรฒ, anche per la straordinaria interpretazione di Polanski. Decido: โ€œVoglio fare lโ€™attoreโ€. รˆ da questa folgorazione, come racconta lui stesso, che inizia di fatto lโ€™avventura di Nando Paone nel mondo della recitazione. Da allora, in circa cinquantโ€™anni di carriera, reciterร  in piรน di cento opere tra teatro, cinema e televisione. Nando Paone si racconta a trecentosessanta gradi in questa lunga intervista a cura di Ignazio Senatore, ripercorrendo tutta la sua carriera e riflettendo sul ruolo dellโ€™attore e sul modo in cui la recitazione ha plasmato la sua vita.

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โ€œIl libro tocca puntualmente tutti gli aspetti sia umani che artistici di Paone, mettendo in rilievo le molteplici sfumature della sua personalitร  e la totale dedizione al lavoro dellโ€™attoreโ€. Antonio Tedesco, Proscenio
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Venti di Cinema

18,00 
Ventโ€™anni sono tanti per qualsiasi cinematografia per gli inevitabili cambiamenti, trasformazioni, nuove modalitร  narrative. Il ventennio 1990 โ€“ 2010 del cinema italiano, oggetto di questo libro, ha la particolaritร  di essere un periodo-chiave visto che arriva dopo gli anni โ€˜70 e โ€˜80 che avevano fatto registrare il consolidamento dei generi e quasi contemporaneamente lโ€™irruzione di movimenti e nouvelle vague e di nuovi autori che cominciarono a riconsiderare/ridisegnare la mappa del nostro cinema e a riflettere su modelli, filoni, stereotipi.ย  Le 150 recensioni comprese nel volume, selezionate tra le tante scritte dallโ€™autore in qualitร  di critico cinematografico del quotidiano Il Mattino, sono in qualche modo lo specchio di cambiamenti, lโ€™evidenziatore affidabile della possibile convivenza del cinema di serie A e serie B, del cinema autoriale e commerciale, di artisti e artigiani.ย  Il libro vuole essere un viaggio al tempo stesso piacevole, appassionante, utile ma anche spiazzante per lโ€™approccio rigoroso al cinema italiano di quegli anni senza distinzioni tra film โ€œaltiโ€ dโ€™autore e prodotti โ€œbassiโ€ di consumo.

* * *

โ€œIl lettore si trova immerso in un flusso di riflessioni, esposte con stile preciso e a tratti tagliente, che mettono in gioco la sua memoria di spettatore. E tra i meriti del volume cโ€™รจ anche quello di riportare alla mente pellicole di valore troppo in fretta dimenticate o accolte distrattamente dal pubblicoโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œCโ€™รจ un poโ€™ di tutto. Anche i B movies? Anche. Soprattutto, cโ€™รจ tanta produzione italiana, perchรฉ Alberto Castellano non รจ soltanto un critico navigato ma un onnivoro di schermo, prima di tutto il grande, con tre, quattro film a settimana di cui cibarsiโ€. Luciano Giannini, Il Mattino
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Venti di Cinema

18,00 
Ventโ€™anni sono tanti per qualsiasi cinematografia per gli inevitabili cambiamenti, trasformazioni, nuove modalitร  narrative. Il ventennio 1990 โ€“ 2010 del cinema italiano, oggetto di questo libro, ha la particolaritร  di essere un periodo-chiave visto che arriva dopo gli anni โ€˜70 e โ€˜80 che avevano fatto registrare il consolidamento dei generi e quasi contemporaneamente lโ€™irruzione di movimenti e nouvelle vague e di nuovi autori che cominciarono a riconsiderare/ridisegnare la mappa del nostro cinema e a riflettere su modelli, filoni, stereotipi.ย  Le 150 recensioni comprese nel volume, selezionate tra le tante scritte dallโ€™autore in qualitร  di critico cinematografico del quotidiano Il Mattino, sono in qualche modo lo specchio di cambiamenti, lโ€™evidenziatore affidabile della possibile convivenza del cinema di serie A e serie B, del cinema autoriale e commerciale, di artisti e artigiani.ย  Il libro vuole essere un viaggio al tempo stesso piacevole, appassionante, utile ma anche spiazzante per lโ€™approccio rigoroso al cinema italiano di quegli anni senza distinzioni tra film โ€œaltiโ€ dโ€™autore e prodotti โ€œbassiโ€ di consumo.

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โ€œIl lettore si trova immerso in un flusso di riflessioni, esposte con stile preciso e a tratti tagliente, che mettono in gioco la sua memoria di spettatore. E tra i meriti del volume cโ€™รจ anche quello di riportare alla mente pellicole di valore troppo in fretta dimenticate o accolte distrattamente dal pubblicoโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œCโ€™รจ un poโ€™ di tutto. Anche i B movies? Anche. Soprattutto, cโ€™รจ tanta produzione italiana, perchรฉ Alberto Castellano non รจ soltanto un critico navigato ma un onnivoro di schermo, prima di tutto il grande, con tre, quattro film a settimana di cui cibarsiโ€. Luciano Giannini, Il Mattino
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Carlo Delle Piane

14,00 
Carlo Delle Piane รจ stato uno dei piรน prolifici attori italiani. Nella sua carriera ha lavorato, fin da bambino, con i piรน grandi registi e attori del panorama cinematografico italiano interpretando ruoli rimasti iconici. Grazie al sodalizio con Pupi Avati mutรฒ professionalmente, affrontando anche ruoli drammatici e arrivando a vincere, nel 1986, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al Festival del cinema di Venezia. Ma chi era davvero Carlo Delle Piane? Se dellโ€™attore sappiamo praticamente tutto, non abbiamo mai scoperto lโ€™uomo, di cui sappiamo poco o nulla. In questo libro scopriamo le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascosti raccontati dalla donna che piรน di chiunque altro lo ha amato e compreso.

* * *

โ€œLa Crispino ci fa scoprire le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascostiโ€. Alberto Castellano, il manifesto โ€œLa vicenda professionale di Carlo Delle Piane รจ lunga e complessa ma rimane sullo sfondo di quello che Pupi Avati definisce ยซun diario dโ€™amoreยป, ossia il racconto dei sei anni di matrimonio con la musicoterapeuta napoletana Anna Crispino, autrice del libroโ€. Ugo Cundari, Il Mattino โ€œCon il suo stile semplice e diretto, Anna Crispino racconta una storia dโ€™amore. Un amore la cui fiamma รจ ancora viva, come se quattro anni fa Delle Piane non avesse abbandonato per sempre le sceneโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œMa chi era davvero Carlo Delle Piane? Dalla dolcezza al ยซjazz che ascoltava di continuoยป, dalle passioni alle idiosincrasie e le maschere, a metterlo a nudo รจ la donna che lo conosceva bene, Anna Crispino, che lo sposรฒ nel 2013 [โ€ฆ] il libro istruisce sapide e sensibili convergenze parallele tra arte e vita, diaristica e compendio criticoโ€. Rivista del Cinematografo
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Carlo Delle Piane

14,00 
Carlo Delle Piane รจ stato uno dei piรน prolifici attori italiani. Nella sua carriera ha lavorato, fin da bambino, con i piรน grandi registi e attori del panorama cinematografico italiano interpretando ruoli rimasti iconici. Grazie al sodalizio con Pupi Avati mutรฒ professionalmente, affrontando anche ruoli drammatici e arrivando a vincere, nel 1986, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al Festival del cinema di Venezia. Ma chi era davvero Carlo Delle Piane? Se dellโ€™attore sappiamo praticamente tutto, non abbiamo mai scoperto lโ€™uomo, di cui sappiamo poco o nulla. In questo libro scopriamo le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascosti raccontati dalla donna che piรน di chiunque altro lo ha amato e compreso.

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โ€œLa Crispino ci fa scoprire le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascostiโ€. Alberto Castellano, il manifesto โ€œLa vicenda professionale di Carlo Delle Piane รจ lunga e complessa ma rimane sullo sfondo di quello che Pupi Avati definisce ยซun diario dโ€™amoreยป, ossia il racconto dei sei anni di matrimonio con la musicoterapeuta napoletana Anna Crispino, autrice del libroโ€. Ugo Cundari, Il Mattino โ€œCon il suo stile semplice e diretto, Anna Crispino racconta una storia dโ€™amore. Un amore la cui fiamma รจ ancora viva, come se quattro anni fa Delle Piane non avesse abbandonato per sempre le sceneโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œMa chi era davvero Carlo Delle Piane? Dalla dolcezza al ยซjazz che ascoltava di continuoยป, dalle passioni alle idiosincrasie e le maschere, a metterlo a nudo รจ la donna che lo conosceva bene, Anna Crispino, che lo sposรฒ nel 2013 [โ€ฆ] il libro istruisce sapide e sensibili convergenze parallele tra arte e vita, diaristica e compendio criticoโ€. Rivista del Cinematografo
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Fino all’ultima sala

15,00 
Lโ€™attuale situazione delle sale cinematografiche napoletane โ€” e non solo โ€” รจ complessa. I multisala, lo streaming, lโ€™assenza di cinema di quartiere sono solo alcuni degli elementi di un disordine su cui bisognerebbe fare chiarezza. Le persone non vanno piรน al cinema, questo รจ un dato di fatto, ma cโ€™era un tempo in cui le sale cinematografiche a Napoli erano centinaia. Come ripartire? Questa รจ la domanda che dovremmo porci per provare a dare una scossa allโ€™attuale condizione. In questo libro per cercare di comprendere il presente, si parte dallo studio del passato con un minuzioso lavoro di ricerca che raccoglie dati e numeri per provare, finalmente, a comporre un quadro chiaro della storia delle sale cinematografiche napoletane.

* * *

โ€œUn lavoro davvero imperdibile, quasi come fosse un vecchio film dโ€™avventuraโ€. Giulio Baffi, La Repubblica โ€œCon animo cinรฉphile e istinto da investigatore, il critico Giancarlo Giacci ha portato a termine unโ€™impresa degna di notaโ€. Diego Del Pozzo, Il Mattino โ€œIl cuore del volume sono le tabelle con le quali lโ€™autore evidenzia il numero di sale cinematografiche che negli anni hanno chiuso i battenti [โ€ฆ] Di fronte a questi dati impietosi viene in mente quanto affermava Peppuccio Tornatore: ยซUna cittร  senza cinema รจ come un viso senza occhiยปโ€. Ignazio Senatore, Corriere del Mezzogiorno โ€œSolo un supporto cartaceo puรฒ restituire lโ€™avventurosa storia dei cinema napoletani strappandola alla rassegnazione dellโ€™oblio, allโ€™ineluttabilitร  del dimenticatoio che tutto inghiotte e frulla, al piacere nostalgico di ricordare ogni tanto questa o quella sala che magari scatta quando ci si trova di fronte a un supermercato o a un garage che lโ€™ha sostituitaโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œรˆ questa lโ€™occasione per riaccendere il sogno del cinema e delle sale da cinema, e strappare la loro storia allโ€™oblioโ€. Francesca Saturnino, Lโ€™Espresso Napoletano
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Fino all’ultima sala

15,00 
Lโ€™attuale situazione delle sale cinematografiche napoletane โ€” e non solo โ€” รจ complessa. I multisala, lo streaming, lโ€™assenza di cinema di quartiere sono solo alcuni degli elementi di un disordine su cui bisognerebbe fare chiarezza. Le persone non vanno piรน al cinema, questo รจ un dato di fatto, ma cโ€™era un tempo in cui le sale cinematografiche a Napoli erano centinaia. Come ripartire? Questa รจ la domanda che dovremmo porci per provare a dare una scossa allโ€™attuale condizione. In questo libro per cercare di comprendere il presente, si parte dallo studio del passato con un minuzioso lavoro di ricerca che raccoglie dati e numeri per provare, finalmente, a comporre un quadro chiaro della storia delle sale cinematografiche napoletane.

* * *

โ€œUn lavoro davvero imperdibile, quasi come fosse un vecchio film dโ€™avventuraโ€. Giulio Baffi, La Repubblica โ€œCon animo cinรฉphile e istinto da investigatore, il critico Giancarlo Giacci ha portato a termine unโ€™impresa degna di notaโ€. Diego Del Pozzo, Il Mattino โ€œIl cuore del volume sono le tabelle con le quali lโ€™autore evidenzia il numero di sale cinematografiche che negli anni hanno chiuso i battenti [โ€ฆ] Di fronte a questi dati impietosi viene in mente quanto affermava Peppuccio Tornatore: ยซUna cittร  senza cinema รจ come un viso senza occhiยปโ€. Ignazio Senatore, Corriere del Mezzogiorno โ€œSolo un supporto cartaceo puรฒ restituire lโ€™avventurosa storia dei cinema napoletani strappandola alla rassegnazione dellโ€™oblio, allโ€™ineluttabilitร  del dimenticatoio che tutto inghiotte e frulla, al piacere nostalgico di ricordare ogni tanto questa o quella sala che magari scatta quando ci si trova di fronte a un supermercato o a un garage che lโ€™ha sostituitaโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œรˆ questa lโ€™occasione per riaccendere il sogno del cinema e delle sale da cinema, e strappare la loro storia allโ€™oblioโ€. Francesca Saturnino, Lโ€™Espresso Napoletano
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Un Principe Dada

14,00 
Sinossi: ยซFigli e fratelli, voglio farvi dono di tutta la mia ricchezza, ma le cose mie, strettamente mie, le porto via con me.ยปI lunghi corridoi della Facoltร  di Medicina, i giorni a Calcutta per girare il primo film, le presentazioni nei teatri di Napoli, la Mostra del Cinema di Venezia, la Cappella Sansevero.ย  Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luce i momenti piรน nascosti della vita di un artista. Pittura, cinema, esoterismo, Storia e credenze popolari si mescolano in una scrittura a piรน livelli che racconta lโ€™anima di un uomo, di una cittร  e di una figura strettamente legata ad entrambe: il โ€œnostro caroโ€ Principe di Sansevero.

* * *

โ€œUn lungo itinerario che si dipana attraverso i decenni, richiamando incontri, presenze, spettacoli, versi, esperienze e fantasmi per provare a fornire unitarietร  e coerenza a un percorso articolato, vasto ed eccentricoโ€. Generoso Picone, Il Mattino โ€œUna lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luca i momenti piรน nascosti della vita dellโ€™artistaโ€. Alberto Castellano, il manifesto
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Un Principe Dada

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Sinossi: ยซFigli e fratelli, voglio farvi dono di tutta la mia ricchezza, ma le cose mie, strettamente mie, le porto via con me.ยปI lunghi corridoi della Facoltร  di Medicina, i giorni a Calcutta per girare il primo film, le presentazioni nei teatri di Napoli, la Mostra del Cinema di Venezia, la Cappella Sansevero.ย  Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luce i momenti piรน nascosti della vita di un artista. Pittura, cinema, esoterismo, Storia e credenze popolari si mescolano in una scrittura a piรน livelli che racconta lโ€™anima di un uomo, di una cittร  e di una figura strettamente legata ad entrambe: il โ€œnostro caroโ€ Principe di Sansevero.

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โ€œUn lungo itinerario che si dipana attraverso i decenni, richiamando incontri, presenze, spettacoli, versi, esperienze e fantasmi per provare a fornire unitarietร  e coerenza a un percorso articolato, vasto ed eccentricoโ€. Generoso Picone, Il Mattino โ€œUna lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luca i momenti piรน nascosti della vita dellโ€™artistaโ€. Alberto Castellano, il manifesto
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