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Storia del Black Cinema

22,00 
Di cosa parliamo quando parliamo di Black Cinema? Innanzi tutto di African American Cinema e, inevitabilmente quindi, parliamo di rappresentazione del corpo nero, della sua evoluzione o involuzione, delle conquiste, ma anche delle perdite di identità della popolazione afroamericana. Perché il cinema rappresenta sempre uno sguardo sul mondo e nel Black Cinema questo sguardo appartiene a due mondi diversi: quello culturalmente dominante, dei bianchi che rappresentano i neri, ma anche quello dei neri sui neri. Dalle origini fino alla contemporaneità, passando per il fenomeno della blaxploitation, l’ipocrisia di un Academy falsamente progressista e delle case di produzione che alimentano il fenomeno dei blaxbuster, ma anche attraverso grandi registi indipendenti come Bill Foster o Oscar Micheaux, in questo saggio l’autore ricostruisce la storia del Black Cinema, restituendo uno spaccato completo della sua evoluzione fino ai nostri giorni.  
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Storia del Black Cinema

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Di cosa parliamo quando parliamo di Black Cinema? Innanzi tutto di African American Cinema e, inevitabilmente quindi, parliamo di rappresentazione del corpo nero, della sua evoluzione o involuzione, delle conquiste, ma anche delle perdite di identità della popolazione afroamericana. Perché il cinema rappresenta sempre uno sguardo sul mondo e nel Black Cinema questo sguardo appartiene a due mondi diversi: quello culturalmente dominante, dei bianchi che rappresentano i neri, ma anche quello dei neri sui neri. Dalle origini fino alla contemporaneità, passando per il fenomeno della blaxploitation, l’ipocrisia di un Academy falsamente progressista e delle case di produzione che alimentano il fenomeno dei blaxbuster, ma anche attraverso grandi registi indipendenti come Bill Foster o Oscar Micheaux, in questo saggio l’autore ricostruisce la storia del Black Cinema, restituendo uno spaccato completo della sua evoluzione fino ai nostri giorni.  
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BEHIND THE ICONS / RAISING THE FLAG ON IWO JIMA

15,00 
Un istante lungo quattro centesimi di secondo cambierà per sempre la vita di un fotografo, di sei uomini, delle loro famiglie e di un Paese intero. Quattro centesimi di secondo, tanto basta per far sì che “Raising the Flag on Iwo Jima” diventi la fotografia di guerra più famosa di sempre, che ha ispirato un romanzo, un film e l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, Franklin Delano Roosvelt, a fare di quell’immagine un’icona della potenza militare made in USA. Gli aneddoti, le dicerie, le bugie, le inesattezze, ma anche l’impatto mediatico e i tecnicismi legati ad un determinato tipo di immagine. Roberta Fuorvia ricostruisce in modo dettagliato questa storia dando importanza all’unicità e irripetibilità che ogni singola fotografia possiede e indagando il motivo per cui determinate immagini diventano iconiche.
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BEHIND THE ICONS / RAISING THE FLAG ON IWO JIMA

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Un istante lungo quattro centesimi di secondo cambierà per sempre la vita di un fotografo, di sei uomini, delle loro famiglie e di un Paese intero. Quattro centesimi di secondo, tanto basta per far sì che “Raising the Flag on Iwo Jima” diventi la fotografia di guerra più famosa di sempre, che ha ispirato un romanzo, un film e l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, Franklin Delano Roosvelt, a fare di quell’immagine un’icona della potenza militare made in USA. Gli aneddoti, le dicerie, le bugie, le inesattezze, ma anche l’impatto mediatico e i tecnicismi legati ad un determinato tipo di immagine. Roberta Fuorvia ricostruisce in modo dettagliato questa storia dando importanza all’unicità e irripetibilità che ogni singola fotografia possiede e indagando il motivo per cui determinate immagini diventano iconiche.
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La Magnifica Ossessione

15,00 
Precursore del “nuovo cinema italiano” a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, Salvatore Piscicelli inizia la sua carriera come critico cinematografico prima di debuttare alla regia come documentarista. Il suo primo lungometraggio, Immacolata e Concetta – L’altra gelosia (1979), vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Pardo d’Argento al Locarno Film Festival, e mostra già chiaramente l’estetica e lo stile del regista. Sulla stessa scia, i lavori successivi mostreranno lo sguardo antropologico di Piscicelli, pioniere di quella narrazione che poi si affermerà negli anni Duemila e che deve tanto a film come Le occasioni di Rosa (1981), Blues metropolitano (1985), Baby gang (1992). In questo libro critici e studiosi danno vita alla prima monografia sul regista, indagandone i canoni, lo stile e gli elementi fondanti. *** A cura di Alberto Castellano. Sandro Dionisio, Fabrizio Croce, Paola Pagliuca, Valerio Caprara, Luigi Barletta, Mario Franco, Fabio Zanello, Francesco Della Calce, Achille Pisanti, Goffredo De Pascale, Gino Frezza, Adriano Aprà, Armando Andria, Giancarlo Giacci, Gina Annunziata sono gli studiosi e i critici che hanno contribuito alla stesura del libro con i loro saggi.
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La Magnifica Ossessione

15,00 
Precursore del “nuovo cinema italiano” a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, Salvatore Piscicelli inizia la sua carriera come critico cinematografico prima di debuttare alla regia come documentarista. Il suo primo lungometraggio, Immacolata e Concetta – L’altra gelosia (1979), vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Pardo d’Argento al Locarno Film Festival, e mostra già chiaramente l’estetica e lo stile del regista. Sulla stessa scia, i lavori successivi mostreranno lo sguardo antropologico di Piscicelli, pioniere di quella narrazione che poi si affermerà negli anni Duemila e che deve tanto a film come Le occasioni di Rosa (1981), Blues metropolitano (1985), Baby gang (1992). In questo libro critici e studiosi danno vita alla prima monografia sul regista, indagandone i canoni, lo stile e gli elementi fondanti. *** A cura di Alberto Castellano. Sandro Dionisio, Fabrizio Croce, Paola Pagliuca, Valerio Caprara, Luigi Barletta, Mario Franco, Fabio Zanello, Francesco Della Calce, Achille Pisanti, Goffredo De Pascale, Gino Frezza, Adriano Aprà, Armando Andria, Giancarlo Giacci, Gina Annunziata sono gli studiosi e i critici che hanno contribuito alla stesura del libro con i loro saggi.
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Io, Nando Paone

15,00 
Quando avevo sedici anni, a Bagnoli c’erano sei, sette sale e si andava al cinema senza sapere nulla del film che avremmo visto. Una sera c’era in programmazione L’inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Quel film mi folgorò, anche per la straordinaria interpretazione di Polanski. Decido: “Voglio fare l’attore”. È da questa folgorazione, come racconta lui stesso, che inizia di fatto l’avventura di Nando Paone nel mondo della recitazione. Da allora, in circa cinquant’anni di carriera, reciterà in più di cento opere tra teatro, cinema e televisione. Nando Paone si racconta a trecentosessanta gradi in questa lunga intervista a cura di Ignazio Senatore, ripercorrendo tutta la sua carriera e riflettendo sul ruolo dell’attore e sul modo in cui la recitazione ha plasmato la sua vita.
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Io, Nando Paone

15,00 
Quando avevo sedici anni, a Bagnoli c’erano sei, sette sale e si andava al cinema senza sapere nulla del film che avremmo visto. Una sera c’era in programmazione L’inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Quel film mi folgorò, anche per la straordinaria interpretazione di Polanski. Decido: “Voglio fare l’attore”. È da questa folgorazione, come racconta lui stesso, che inizia di fatto l’avventura di Nando Paone nel mondo della recitazione. Da allora, in circa cinquant’anni di carriera, reciterà in più di cento opere tra teatro, cinema e televisione. Nando Paone si racconta a trecentosessanta gradi in questa lunga intervista a cura di Ignazio Senatore, ripercorrendo tutta la sua carriera e riflettendo sul ruolo dell’attore e sul modo in cui la recitazione ha plasmato la sua vita.
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Venti di Cinema

18,00 
Vent’anni sono tanti per qualsiasi cinematografia per gli inevitabili cambiamenti, trasformazioni, nuove modalità narrative. Il ventennio 1990 – 2010 del cinema italiano, oggetto di questo libro, ha la particolarità di essere un periodo-chiave visto che arriva dopo gli anni ‘70 e ‘80 che avevano fatto registrare il consolidamento dei generi e quasi contemporaneamente l’irruzione di movimenti e nouvelle vague e di nuovi autori che cominciarono a riconsiderare/ridisegnare la mappa del nostro cinema e a riflettere su modelli, filoni, stereotipi.  Le 150 recensioni comprese nel volume, selezionate tra le tante scritte dall’autore in qualità di critico cinematografico del quotidiano Il Mattino, sono in qualche modo lo specchio di cambiamenti, l’evidenziatore affidabile della possibile convivenza del cinema di serie A e serie B, del cinema autoriale e commerciale, di artisti e artigiani.  Il libro vuole essere un viaggio al tempo stesso piacevole, appassionante, utile ma anche spiazzante per l’approccio rigoroso al cinema italiano di quegli anni senza distinzioni tra film “alti” d’autore e prodotti “bassi” di consumo.
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Venti di Cinema

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Vent’anni sono tanti per qualsiasi cinematografia per gli inevitabili cambiamenti, trasformazioni, nuove modalità narrative. Il ventennio 1990 – 2010 del cinema italiano, oggetto di questo libro, ha la particolarità di essere un periodo-chiave visto che arriva dopo gli anni ‘70 e ‘80 che avevano fatto registrare il consolidamento dei generi e quasi contemporaneamente l’irruzione di movimenti e nouvelle vague e di nuovi autori che cominciarono a riconsiderare/ridisegnare la mappa del nostro cinema e a riflettere su modelli, filoni, stereotipi.  Le 150 recensioni comprese nel volume, selezionate tra le tante scritte dall’autore in qualità di critico cinematografico del quotidiano Il Mattino, sono in qualche modo lo specchio di cambiamenti, l’evidenziatore affidabile della possibile convivenza del cinema di serie A e serie B, del cinema autoriale e commerciale, di artisti e artigiani.  Il libro vuole essere un viaggio al tempo stesso piacevole, appassionante, utile ma anche spiazzante per l’approccio rigoroso al cinema italiano di quegli anni senza distinzioni tra film “alti” d’autore e prodotti “bassi” di consumo.
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Carlo Delle Piane

14,00 
Carlo Delle Piane è stato uno dei più prolifici attori italiani. Nella sua carriera ha lavorato, fin da bambino, con i più grandi registi e attori del panorama cinematografico italiano interpretando ruoli rimasti iconici. Grazie al sodalizio con Pupi Avati mutò professionalmente, affrontando anche ruoli drammatici e arrivando a vincere, nel 1986, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al Festival del cinema di Venezia. Ma chi era davvero Carlo Delle Piane? Se dell’attore sappiamo praticamente tutto, non abbiamo mai scoperto l’uomo, di cui sappiamo poco o nulla. In questo libro scopriamo le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le città da lui amate, gli aspetti più intimi e nascosti raccontati dalla donna che più di chiunque altro lo ha amato e compreso.
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Carlo Delle Piane

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Carlo Delle Piane è stato uno dei più prolifici attori italiani. Nella sua carriera ha lavorato, fin da bambino, con i più grandi registi e attori del panorama cinematografico italiano interpretando ruoli rimasti iconici. Grazie al sodalizio con Pupi Avati mutò professionalmente, affrontando anche ruoli drammatici e arrivando a vincere, nel 1986, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al Festival del cinema di Venezia. Ma chi era davvero Carlo Delle Piane? Se dell’attore sappiamo praticamente tutto, non abbiamo mai scoperto l’uomo, di cui sappiamo poco o nulla. In questo libro scopriamo le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le città da lui amate, gli aspetti più intimi e nascosti raccontati dalla donna che più di chiunque altro lo ha amato e compreso.
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Fino all’ultima sala

15,00 
L’attuale situazione delle sale cinematografiche napoletane — e non solo — è complessa. I multisala, lo streaming, l’assenza di cinema di quartiere sono solo alcuni degli elementi di un disordine su cui bisognerebbe fare chiarezza. Le persone non vanno più al cinema, questo è un dato di fatto, ma c’era un tempo in cui le sale cinematografiche a Napoli erano centinaia. Come ripartire? Questa è la domanda che dovremmo porci per provare a dare una scossa all’attuale condizione. In questo libro per cercare di comprendere il presente, si parte dallo studio del passato con un minuzioso lavoro di ricerca che raccoglie dati e numeri per provare, finalmente, a comporre un quadro chiaro della storia delle sale cinematografiche napoletane.
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Fino all’ultima sala

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L’attuale situazione delle sale cinematografiche napoletane — e non solo — è complessa. I multisala, lo streaming, l’assenza di cinema di quartiere sono solo alcuni degli elementi di un disordine su cui bisognerebbe fare chiarezza. Le persone non vanno più al cinema, questo è un dato di fatto, ma c’era un tempo in cui le sale cinematografiche a Napoli erano centinaia. Come ripartire? Questa è la domanda che dovremmo porci per provare a dare una scossa all’attuale condizione. In questo libro per cercare di comprendere il presente, si parte dallo studio del passato con un minuzioso lavoro di ricerca che raccoglie dati e numeri per provare, finalmente, a comporre un quadro chiaro della storia delle sale cinematografiche napoletane.
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Un Principe Dada

14,00 
Sinossi: «Figli e fratelli, voglio farvi dono di tutta la mia ricchezza, ma le cose mie, strettamente mie, le porto via con me.»I lunghi corridoi della Facoltà di Medicina, i giorni a Calcutta per girare il primo film, le presentazioni nei teatri di Napoli, la Mostra del Cinema di Venezia, la Cappella Sansevero.  Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luce i momenti più nascosti della vita di un artista. Pittura, cinema, esoterismo, Storia e credenze popolari si mescolano in una scrittura a più livelli che racconta l’anima di un uomo, di una città e di una figura strettamente legata ad entrambe: il “nostro caro” Principe di Sansevero.
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Un Principe Dada

14,00 
Sinossi: «Figli e fratelli, voglio farvi dono di tutta la mia ricchezza, ma le cose mie, strettamente mie, le porto via con me.»I lunghi corridoi della Facoltà di Medicina, i giorni a Calcutta per girare il primo film, le presentazioni nei teatri di Napoli, la Mostra del Cinema di Venezia, la Cappella Sansevero.  Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luce i momenti più nascosti della vita di un artista. Pittura, cinema, esoterismo, Storia e credenze popolari si mescolano in una scrittura a più livelli che racconta l’anima di un uomo, di una città e di una figura strettamente legata ad entrambe: il “nostro caro” Principe di Sansevero.
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L’ingenua allegria

10,00 
Ai giardinetti di via Ruoppolo ci sono delle panchine dove ogni giorno si riunisce “il palazzo Madama dei pensionati dei quartieri Vomero e Arenella”. Un bizzarro gruppo di anziani che affronta il presente discutendo, sorridendo, ma soprattutto litigando. Il perduto amore, il rimorso per le scelte fatte in gioventù, l’incessante dubbio sulla strada intrapresa sono solo alcuni dei dilemmi che troveranno soluzione grazie alla figura di un grande luminare: Aurelio Ripamonti, psicoanalista dallo sguardo metallico che cura i suoi pazienti con i libri. Irriverenti su tutto e tutti, legati ad un passato verso il quale non possono che provare nostalgia, osservano il mondo immersi in un’ingenua allegria.
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10,00 
Ai giardinetti di via Ruoppolo ci sono delle panchine dove ogni giorno si riunisce “il palazzo Madama dei pensionati dei quartieri Vomero e Arenella”. Un bizzarro gruppo di anziani che affronta il presente discutendo, sorridendo, ma soprattutto litigando. Il perduto amore, il rimorso per le scelte fatte in gioventù, l’incessante dubbio sulla strada intrapresa sono solo alcuni dei dilemmi che troveranno soluzione grazie alla figura di un grande luminare: Aurelio Ripamonti, psicoanalista dallo sguardo metallico che cura i suoi pazienti con i libri. Irriverenti su tutto e tutti, legati ad un passato verso il quale non possono che provare nostalgia, osservano il mondo immersi in un’ingenua allegria.
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La notte e la città

10,00 
La notte e il giorno. Il buio che soffoca la città e la luce che infonde coraggio e desiderio di ricominciare. In questo volume una serie di reportage su Napoli e dintorni che forse possono darci una mano a decodificare la realtà urbana sempre in bilico tra il male e il bene. Ogni storia ci restituisce un frammento di questo composito mondo che possiamo tentare di comprendere con costruttiva insofferenza o contemplarlo come la moderna evoluzione di un’inerzia millenaria. Al lettore la scelta.
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La notte e la città

10,00 
La notte e il giorno. Il buio che soffoca la città e la luce che infonde coraggio e desiderio di ricominciare. In questo volume una serie di reportage su Napoli e dintorni che forse possono darci una mano a decodificare la realtà urbana sempre in bilico tra il male e il bene. Ogni storia ci restituisce un frammento di questo composito mondo che possiamo tentare di comprendere con costruttiva insofferenza o contemplarlo come la moderna evoluzione di un’inerzia millenaria. Al lettore la scelta.
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Racconto di una corsa nella terra del vino

10,00 
Svegliarsi alle sei del mattino per partire da Taurasi e attraversare correndo i paesi limitrofi con il fiume Calore come unico compagno di viaggio, perché? Perché la corsa non è solo uno sport, ma uno stile di vita e in questo libro diventa il modo di immergersi nella storia, nell’archeologia e nella cultura che ci circonda. Nella terra del vino, dove tutto ci racconta di epoche lontane, ormai sbiadite dal tempo, o di altre più vicine, ma che stanno lentamente scomparendo.
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Racconto di una corsa nella terra del vino

10,00 
Svegliarsi alle sei del mattino per partire da Taurasi e attraversare correndo i paesi limitrofi con il fiume Calore come unico compagno di viaggio, perché? Perché la corsa non è solo uno sport, ma uno stile di vita e in questo libro diventa il modo di immergersi nella storia, nell’archeologia e nella cultura che ci circonda. Nella terra del vino, dove tutto ci racconta di epoche lontane, ormai sbiadite dal tempo, o di altre più vicine, ma che stanno lentamente scomparendo.
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D-IO e Napoli

10,00 
Questo libro (...) ci restituisce in pieno una Napoli vera, viva, solare, ariosa, dorata, ventosa, ma anche ombrosa, oscura, con la sua povertà e i suoi atavici problemi di sopravvivenza. Lavinio ama Napoli come chi scrive, come chi l’ha veramente vissuta dal di dentro e, come tale, può raccontarla con verità ed amore.
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D-IO e Napoli

10,00 
Questo libro (...) ci restituisce in pieno una Napoli vera, viva, solare, ariosa, dorata, ventosa, ma anche ombrosa, oscura, con la sua povertà e i suoi atavici problemi di sopravvivenza. Lavinio ama Napoli come chi scrive, come chi l’ha veramente vissuta dal di dentro e, come tale, può raccontarla con verità ed amore.
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