MARTIN EDEN EDIZIONI - Diventiamo ciรฒ che vediamo
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Pop Platform Seriality

16,00 
Partendo dalle riflessioni sulla serialitร  legata al modello di produzione-consumo e di riproducibilitร , oggi tema decisamente centrale per la nostra contemporaneitร , recuperando lโ€™intuizione del racconto seriale come procedimento narrativo aperto e il concetto di post-serialitร , questo libro corale intende raccontare le nuove prospettive culturali e sociali offerte dal processo di produzione e fruizione seriale contemporaneo nellโ€™epoca delle piattaforme. La serialitร  sta vivendo profonde trasformazioni: dai processi di consumo al superamento del canone seriale, dal ripensamento delle audience al ripiegamento sui dispositivi come spazi di costruzione identitaria, dallโ€™estetica Netflix alla narrazione in frammenti offerta dai social network fino alla definizione di un nuovo possibile attraversamento della contemporaneitร  post-mediale e post network. Se la narrazione delle piattaforme si pone oggi come la dimensione ideale per quella idea di โ€œrealtร  espansaโ€ che rappresenta la nuova frontiera della serialitร , รจ possibile tracciare e definire un concreto e sistemico passaggio da post-serialitร  a pop platform seriality che ripensa ulteriormente gli spazi della fruizione e adatta i modelli del passato alle estetiche ultra-pop della contemporaneitร ?
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Pop Platform Seriality

16,00 
Partendo dalle riflessioni sulla serialitร  legata al modello di produzione-consumo e di riproducibilitร , oggi tema decisamente centrale per la nostra contemporaneitร , recuperando lโ€™intuizione del racconto seriale come procedimento narrativo aperto e il concetto di post-serialitร , questo libro corale intende raccontare le nuove prospettive culturali e sociali offerte dal processo di produzione e fruizione seriale contemporaneo nellโ€™epoca delle piattaforme. La serialitร  sta vivendo profonde trasformazioni: dai processi di consumo al superamento del canone seriale, dal ripensamento delle audience al ripiegamento sui dispositivi come spazi di costruzione identitaria, dallโ€™estetica Netflix alla narrazione in frammenti offerta dai social network fino alla definizione di un nuovo possibile attraversamento della contemporaneitร  post-mediale e post network. Se la narrazione delle piattaforme si pone oggi come la dimensione ideale per quella idea di โ€œrealtร  espansaโ€ che rappresenta la nuova frontiera della serialitร , รจ possibile tracciare e definire un concreto e sistemico passaggio da post-serialitร  a pop platform seriality che ripensa ulteriormente gli spazi della fruizione e adatta i modelli del passato alle estetiche ultra-pop della contemporaneitร ?
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L’Altro Sergio

16,00 
Sergio Corbucci ha diretto piรน di sessanta film e scritto numerosi soggetti e sceneggiature. Dal melodramma degli anni Cinquanta (dove rivaleggiava con Raffaello Matarazzo) al peplum (spesso collaborando con Sergio Leone e Duccio Tessari), dallโ€™esordio nel western allโ€™italiana (di cui รจ probabilmente il vero precursore), passando per il rilancio di Totรฒ, fino ai confusi anni Ottanta, dove รจ comunque stato quasi sempre campione di incassi. Protagonista di quattro decadi del cinema italiano, ha affrontato la quasi totalitร  dei generi, compresi il thriller e il gotico (per quanto di sfuggita), ma รจ ricordato quasi esclusivamente per Django, western violento e barocco che ha fatto la fortu na anche del suo interprete Franco Nero. In tempi recenti Quentin Tarantino ha entusiasticamente lavorato alla (ri)scoperta del regista, al punto da far dire chโ€™egli fosse appunto โ€œlโ€™altro Sergioโ€, nellโ€™eterna contrapposizione con il piรน celebrato Sergio Leone.
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L’Altro Sergio

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Sergio Corbucci ha diretto piรน di sessanta film e scritto numerosi soggetti e sceneggiature. Dal melodramma degli anni Cinquanta (dove rivaleggiava con Raffaello Matarazzo) al peplum (spesso collaborando con Sergio Leone e Duccio Tessari), dallโ€™esordio nel western allโ€™italiana (di cui รจ probabilmente il vero precursore), passando per il rilancio di Totรฒ, fino ai confusi anni Ottanta, dove รจ comunque stato quasi sempre campione di incassi. Protagonista di quattro decadi del cinema italiano, ha affrontato la quasi totalitร  dei generi, compresi il thriller e il gotico (per quanto di sfuggita), ma รจ ricordato quasi esclusivamente per Django, western violento e barocco che ha fatto la fortu na anche del suo interprete Franco Nero. In tempi recenti Quentin Tarantino ha entusiasticamente lavorato alla (ri)scoperta del regista, al punto da far dire chโ€™egli fosse appunto โ€œlโ€™altro Sergioโ€, nellโ€™eterna contrapposizione con il piรน celebrato Sergio Leone.
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Guida alla Sopravvivenza nel Cinema

16,00 
Guida alla sopravvivenza nel cinema nasce da unโ€™idea di Raoul Lamagna, con le voci di Dave Given e Deborah Dโ€™Addetta e la produzione di NaNo Film. รˆ un manuale pratico e motivante pensato per giovani cineasti, tratto dallโ€™omonimo podcast che raccoglie le esperienze e i consigli di dieci professionisti del settore, ognuno proveniente da un reparto diverso della produzione cinematografica. Con uno stile diretto e senza fronzoli, il libro esplora le sfide quotidiane del lavoro nel mondo del cinema, offrendo unโ€™analisi dei vari ruoli che compongono il processo creativo e produttivo. Attraverso le testimonianze di registi, sceneggiatori, produttori, direttori della fotografia e tanti altri, Guida alla sopravvivenza nel cinema traccia un percorso utile e realistico per chi sogna di entrare nellโ€™industria, ma soprattutto per chi vuole imparare a โ€œsopravvivereโ€ in un ambiente tanto affascinante quanto caotico. Paolo Piccirillo, Luciano Stella, Rossella Aprea, Davide Franco, Simone Costantino, Emilio Costa, Raffaele Cirillo, Imma Napoletano, Renato Lori, Vincenzo Lamagna e Nunzia Schiano sono le personalitร  intervistate allโ€™interno del volume.
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Guida alla Sopravvivenza nel Cinema

16,00 
Guida alla sopravvivenza nel cinema nasce da unโ€™idea di Raoul Lamagna, con le voci di Dave Given e Deborah Dโ€™Addetta e la produzione di NaNo Film. รˆ un manuale pratico e motivante pensato per giovani cineasti, tratto dallโ€™omonimo podcast che raccoglie le esperienze e i consigli di dieci professionisti del settore, ognuno proveniente da un reparto diverso della produzione cinematografica. Con uno stile diretto e senza fronzoli, il libro esplora le sfide quotidiane del lavoro nel mondo del cinema, offrendo unโ€™analisi dei vari ruoli che compongono il processo creativo e produttivo. Attraverso le testimonianze di registi, sceneggiatori, produttori, direttori della fotografia e tanti altri, Guida alla sopravvivenza nel cinema traccia un percorso utile e realistico per chi sogna di entrare nellโ€™industria, ma soprattutto per chi vuole imparare a โ€œsopravvivereโ€ in un ambiente tanto affascinante quanto caotico. Paolo Piccirillo, Luciano Stella, Rossella Aprea, Davide Franco, Simone Costantino, Emilio Costa, Raffaele Cirillo, Imma Napoletano, Renato Lori, Vincenzo Lamagna e Nunzia Schiano sono le personalitร  intervistate allโ€™interno del volume.
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Il Cinema di Cthulhu

25,00 
Negli ultimi anni l'influenza di H.P. Lovecraft sull'immaginario collettivo ha avuto un'ascesa incredibile. Non si contano infatti i prodotti cinematografici, televisivi, ludici, fumettistici ispirati ad HPL. La sua concezione dell'universo, in cui l'uomo svolge un ruolo insignificante rispetto agli orrori cosmici che attendono appena dietro il pietoso velo della realtร , รจ traslata in un certo senso nel Mondo Reale. Guerre, pandemie, disastri climatici, terrorismo, nonchรฉ la perdita di identitร  e di senso a cui l'individuo comune รจ andato incontro nel corso del cosiddetto secolo breve, e ancor di piรน nel Ventunesimo, costituiscono un humus perfetto in cui la narrativa di HPL ha trovato terreno fertile. Sulla base di tali premesse questo volume vuole indagare questa contaminazione psichica dell'immaginario, improntando maggiormente il saggio alle opere, cinematografiche e televisive, non dichiaratamente ispirate a Lovecraft, ma comunque influenzate dalla sua narrativa. Senza tralasciare chiaramente gli imprescindibili adattamenti ufficiali.

* * *

โ€œCi si rende conto che si tratta di unโ€™opera unica, di un lavoro di ricerca titanico su un autore sul quale in Italia, e non solo, non esisteva niente di simileโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto

โ€œUn viaggio nei Miti di Cthulhu, tra orrore, fantasia e le visioni di alcuni dei piรน importanti autori contemporaneiโ€. Andrea Guglielmino, Cinecittร  News

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Il Cinema di Cthulhu

25,00 
Negli ultimi anni l'influenza di H.P. Lovecraft sull'immaginario collettivo ha avuto un'ascesa incredibile. Non si contano infatti i prodotti cinematografici, televisivi, ludici, fumettistici ispirati ad HPL. La sua concezione dell'universo, in cui l'uomo svolge un ruolo insignificante rispetto agli orrori cosmici che attendono appena dietro il pietoso velo della realtร , รจ traslata in un certo senso nel Mondo Reale. Guerre, pandemie, disastri climatici, terrorismo, nonchรฉ la perdita di identitร  e di senso a cui l'individuo comune รจ andato incontro nel corso del cosiddetto secolo breve, e ancor di piรน nel Ventunesimo, costituiscono un humus perfetto in cui la narrativa di HPL ha trovato terreno fertile. Sulla base di tali premesse questo volume vuole indagare questa contaminazione psichica dell'immaginario, improntando maggiormente il saggio alle opere, cinematografiche e televisive, non dichiaratamente ispirate a Lovecraft, ma comunque influenzate dalla sua narrativa. Senza tralasciare chiaramente gli imprescindibili adattamenti ufficiali.

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โ€œCi si rende conto che si tratta di unโ€™opera unica, di un lavoro di ricerca titanico su un autore sul quale in Italia, e non solo, non esisteva niente di simileโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto

โ€œUn viaggio nei Miti di Cthulhu, tra orrore, fantasia e le visioni di alcuni dei piรน importanti autori contemporaneiโ€. Andrea Guglielmino, Cinecittร  News

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Cantata dei pastori

16,00 
La Cantata dei pastori, lo spettacolo che attraversa i secoli, รจ sempre nuova. Cโ€™รจ sempre la sorpresa e lโ€™attesa di qualcosa, in quel mistero teatralpopolare che ci giunge dai giorni del Natale del 1600. Riadattata nel corso dei secoli, la Cantata ha trovato nella rappresentazione di Peppe Barra e Lamberto Lambertini una nuova vita, mescolando tradizione e innovazione, grottesco e sublime, trasformando la Nativitร  in una celebrazione della lotta per la sopravvivenza, dellโ€™ironia e della devozione popolare, culminando nella visione mistica del Presepe e nella gioia collettiva del Natale. Attraverso cinquantโ€™anni di messa in scena, lโ€™opera si รจ trasformata in un simbolo universale di riscatto e rinascita, capace di affascinare e commuovere pubblici di ogni etร  e cultura.
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Cantata dei pastori

16,00 
La Cantata dei pastori, lo spettacolo che attraversa i secoli, รจ sempre nuova. Cโ€™รจ sempre la sorpresa e lโ€™attesa di qualcosa, in quel mistero teatralpopolare che ci giunge dai giorni del Natale del 1600. Riadattata nel corso dei secoli, la Cantata ha trovato nella rappresentazione di Peppe Barra e Lamberto Lambertini una nuova vita, mescolando tradizione e innovazione, grottesco e sublime, trasformando la Nativitร  in una celebrazione della lotta per la sopravvivenza, dellโ€™ironia e della devozione popolare, culminando nella visione mistica del Presepe e nella gioia collettiva del Natale. Attraverso cinquantโ€™anni di messa in scena, lโ€™opera si รจ trasformata in un simbolo universale di riscatto e rinascita, capace di affascinare e commuovere pubblici di ogni etร  e cultura.
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Strawberry Fields

15,00 
Tutto ha inizio in una libreria, bastano una canzone e un vecchio libro trovato tra quelli in offerta per dare il via a un viaggio che mette a confronto e analizza le due grandi coppie della scrittura poetica occidentale. Un delicato intreccio di musica e poesia in unโ€™opera che si dipana come una ballata attraverso le suggestioni dei Beatles e le sfumature della poesia romantica inglese. In un libro che non vuol essere unโ€™analisi musicologica o tecnica, bensรฌ il racconto di un appassionato, Marco Ottaiano ci accompagna tra le melodie di Lennon e McCartney e i versi immortali di Wordsworth e Coleridge, creando un dialogo vibrante tra due mondi apparentemente distanti ma sorprendentemente affini.

* * *

โ€œIl volume, che non ha un taglio pienamente saggistico ma che anzi esibisce un bel passo narrativo, ripercorre la vicenda beatlesiana con stile e scioltezzaโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œรˆ la storia dunque di un amante, di chi รจ innamorato. E chi lo รจ, si compone in musica, si filtra e si espone cosรฌ, scegliendo di profilarsi attraverso le note, anche quelle che ritmano un libroโ€. Rossella Pretto, lโ€™Ottavo
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Strawberry Fields

15,00 
Tutto ha inizio in una libreria, bastano una canzone e un vecchio libro trovato tra quelli in offerta per dare il via a un viaggio che mette a confronto e analizza le due grandi coppie della scrittura poetica occidentale. Un delicato intreccio di musica e poesia in unโ€™opera che si dipana come una ballata attraverso le suggestioni dei Beatles e le sfumature della poesia romantica inglese. In un libro che non vuol essere unโ€™analisi musicologica o tecnica, bensรฌ il racconto di un appassionato, Marco Ottaiano ci accompagna tra le melodie di Lennon e McCartney e i versi immortali di Wordsworth e Coleridge, creando un dialogo vibrante tra due mondi apparentemente distanti ma sorprendentemente affini.

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โ€œIl volume, che non ha un taglio pienamente saggistico ma che anzi esibisce un bel passo narrativo, ripercorre la vicenda beatlesiana con stile e scioltezzaโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œรˆ la storia dunque di un amante, di chi รจ innamorato. E chi lo รจ, si compone in musica, si filtra e si espone cosรฌ, scegliendo di profilarsi attraverso le note, anche quelle che ritmano un libroโ€. Rossella Pretto, lโ€™Ottavo
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Storia del Black Cinema

22,00 
Di cosa parliamo quando parliamo di Black Cinema? Innanzi tutto di African American Cinema e, inevitabilmente quindi, parliamo di rappresentazione del corpo nero, della sua evoluzione o involuzione, delle conquiste, ma anche delle perdite di identitร  della popolazione afroamericana. Perchรฉ il cinema rappresenta sempre uno sguardo sul mondo e nel Black Cinema questo sguardo appartiene a due mondi diversi: quello culturalmente dominante, dei bianchi che rappresentano i neri, ma anche quello dei neri sui neri. Dalle origini fino alla contemporaneitร , passando per il fenomeno della blaxploitation, lโ€™ipocrisia di un Academy falsamente progressista e delle case di produzione che alimentano il fenomeno dei blaxbuster, ma anche attraverso grandi registi indipendenti come Bill Foster o Oscar Micheaux, in questo saggio lโ€™autore ricostruisce la storia del Black Cinema, restituendo uno spaccato completo della sua evoluzione fino ai nostri giorni.

* * *

Menzione Classifica Qualitร  2024, La Lettura, Corriere della Sera โ€œLโ€™approccio dellโ€™autore verso lโ€™oggetto di studio รจ totale ed enciclopedico, senza perรฒ diventare mai pedante, ma anzi puntando sul coinvolgimento del lettore, emotivo oltre che intellettuale, grazie alla fluiditร  di scrittura e a una passione, non soltanto cinรฉphile, che traspare da ogni rigaโ€. Diego Del Pozzo, Il Mattino โ€œLa pubblicazione di Rosario Gallone va a colmare un vuoto editoriale italiano [โ€ฆ] Raramente si รจ visto nel panorama italiano (non solo nel settore cinematografico) un argomento sviscerato in lungo e in largo con tanta dovizia di particolari, storie, aneddoti, approfondimenti, collegamenti intertestualiโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œUn libro che rappresenta un unicum nel panorama italiano sullโ€™argomentoโ€. Davide Porzio, Pop Corn Club โ€œLa vicenda del Black Cinema รจ complessa e piena di contraddizioni, di spinte opposte che il libro analizza scientificamente, senza unโ€™oncia di retorica, al contrario: Gallone รจ penna innamorata di quei film ma non teme di segnalare le operazioni piรน difficili e fallimentari, spiegandone i motivi della non riuscitaโ€. Emanuele De Nicola, Nocturno โ€œUnโ€™impresa titanica ed enciclopedica che fa del saggio di Gallone una fonte bibliografica dโ€™ora in poi imprescindibile per chiunque voglia occuparsi di Black Cinema, e allo stesso tempo evita il rischio di rivelarsi meramente compilativa, soprattutto perchรฉ, da parte dellโ€™autore, ci sono un punto di vista e una chiara posizione moraleโ€. Paola Casella, Cinecritica
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Storia del Black Cinema

22,00 
Di cosa parliamo quando parliamo di Black Cinema? Innanzi tutto di African American Cinema e, inevitabilmente quindi, parliamo di rappresentazione del corpo nero, della sua evoluzione o involuzione, delle conquiste, ma anche delle perdite di identitร  della popolazione afroamericana. Perchรฉ il cinema rappresenta sempre uno sguardo sul mondo e nel Black Cinema questo sguardo appartiene a due mondi diversi: quello culturalmente dominante, dei bianchi che rappresentano i neri, ma anche quello dei neri sui neri. Dalle origini fino alla contemporaneitร , passando per il fenomeno della blaxploitation, lโ€™ipocrisia di un Academy falsamente progressista e delle case di produzione che alimentano il fenomeno dei blaxbuster, ma anche attraverso grandi registi indipendenti come Bill Foster o Oscar Micheaux, in questo saggio lโ€™autore ricostruisce la storia del Black Cinema, restituendo uno spaccato completo della sua evoluzione fino ai nostri giorni.

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Menzione Classifica Qualitร  2024, La Lettura, Corriere della Sera โ€œLโ€™approccio dellโ€™autore verso lโ€™oggetto di studio รจ totale ed enciclopedico, senza perรฒ diventare mai pedante, ma anzi puntando sul coinvolgimento del lettore, emotivo oltre che intellettuale, grazie alla fluiditร  di scrittura e a una passione, non soltanto cinรฉphile, che traspare da ogni rigaโ€. Diego Del Pozzo, Il Mattino โ€œLa pubblicazione di Rosario Gallone va a colmare un vuoto editoriale italiano [โ€ฆ] Raramente si รจ visto nel panorama italiano (non solo nel settore cinematografico) un argomento sviscerato in lungo e in largo con tanta dovizia di particolari, storie, aneddoti, approfondimenti, collegamenti intertestualiโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œUn libro che rappresenta un unicum nel panorama italiano sullโ€™argomentoโ€. Davide Porzio, Pop Corn Club โ€œLa vicenda del Black Cinema รจ complessa e piena di contraddizioni, di spinte opposte che il libro analizza scientificamente, senza unโ€™oncia di retorica, al contrario: Gallone รจ penna innamorata di quei film ma non teme di segnalare le operazioni piรน difficili e fallimentari, spiegandone i motivi della non riuscitaโ€. Emanuele De Nicola, Nocturno โ€œUnโ€™impresa titanica ed enciclopedica che fa del saggio di Gallone una fonte bibliografica dโ€™ora in poi imprescindibile per chiunque voglia occuparsi di Black Cinema, e allo stesso tempo evita il rischio di rivelarsi meramente compilativa, soprattutto perchรฉ, da parte dellโ€™autore, ci sono un punto di vista e una chiara posizione moraleโ€. Paola Casella, Cinecritica
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Behind the Icons / Raising the Flag on Iwo Jima

15,00 
Un istante lungo quattro centesimi di secondo cambierร  per sempre la vita di un fotografo, di sei uomini, delle loro famiglie e di un Paese intero. Quattro centesimi di secondo, tanto basta per far sรฌ che โ€œRaising the Flag on Iwo Jimaโ€ diventi la fotografia di guerra piรน famosa di sempre, che ha ispirato un romanzo, un film e lโ€™allora Presidente degli Stati Uniti dโ€™America, Franklin Delano Roosvelt, a fare di quellโ€™immagine unโ€™icona della potenza militare made in USA. Gli aneddoti, le dicerie, le bugie, le inesattezze, ma anche lโ€™impatto mediatico e i tecnicismi legati ad un determinato tipo di immagine. Roberta Fuorvia ricostruisce in modo dettagliato questa storia dando importanza allโ€™unicitร  e irripetibilitร  che ogni singola fotografia possiede e indagando il motivo per cui determinate immagini diventano iconiche.

* * *

โ€œIl testo vero e proprio รจ costituito da una sessantina di pagine mentre piรน della metร  del libro contiene una ricerca iconografica pregevole. Che non รจ riempitiva ma nellโ€™ottica di una forma che si fa anche contenuto, รจ un apparato visivo imprescindibile per comprendere lโ€™approccio dellโ€™autrice a una materia complessaโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œA caratterizzare la ricerca di Fuorvia non รจ solo lโ€™impatto mediatico delle immagini iconiche, ma anche gli aspetti tecnici che contribuiscono alla loro immortalitร . Il testo esplora il sottile confine tra veritร  storica e percezione pubblica, offrendo uno spunto di riflessione sulle dinamiche che trasformano una fotografia in un simboloโ€. Lara Gigante, Quotidiano di Puglia
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Behind the Icons / Raising the Flag on Iwo Jima

15,00 
Un istante lungo quattro centesimi di secondo cambierร  per sempre la vita di un fotografo, di sei uomini, delle loro famiglie e di un Paese intero. Quattro centesimi di secondo, tanto basta per far sรฌ che โ€œRaising the Flag on Iwo Jimaโ€ diventi la fotografia di guerra piรน famosa di sempre, che ha ispirato un romanzo, un film e lโ€™allora Presidente degli Stati Uniti dโ€™America, Franklin Delano Roosvelt, a fare di quellโ€™immagine unโ€™icona della potenza militare made in USA. Gli aneddoti, le dicerie, le bugie, le inesattezze, ma anche lโ€™impatto mediatico e i tecnicismi legati ad un determinato tipo di immagine. Roberta Fuorvia ricostruisce in modo dettagliato questa storia dando importanza allโ€™unicitร  e irripetibilitร  che ogni singola fotografia possiede e indagando il motivo per cui determinate immagini diventano iconiche.

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โ€œIl testo vero e proprio รจ costituito da una sessantina di pagine mentre piรน della metร  del libro contiene una ricerca iconografica pregevole. Che non รจ riempitiva ma nellโ€™ottica di una forma che si fa anche contenuto, รจ un apparato visivo imprescindibile per comprendere lโ€™approccio dellโ€™autrice a una materia complessaโ€. Alberto Castellano, Alias, il manifesto โ€œA caratterizzare la ricerca di Fuorvia non รจ solo lโ€™impatto mediatico delle immagini iconiche, ma anche gli aspetti tecnici che contribuiscono alla loro immortalitร . Il testo esplora il sottile confine tra veritร  storica e percezione pubblica, offrendo uno spunto di riflessione sulle dinamiche che trasformano una fotografia in un simboloโ€. Lara Gigante, Quotidiano di Puglia
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La Magnifica Ossessione

15,00 
Precursore del โ€œnuovo cinema italianoโ€ a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, Salvatore Piscicelli inizia la sua carriera come critico cinematografico prima di debuttare alla regia come documentarista. Il suo primo lungometraggio, Immacolata e Concetta โ€“ Lโ€™altra gelosia (1979), vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Pardo dโ€™Argento al Locarno Film Festival, e mostra giร  chiaramente lโ€™estetica e lo stile del regista. Sulla stessa scia, i lavori successivi mostreranno lo sguardo antropologico di Piscicelli, pioniere di quella narrazione che poi si affermerร  negli anni Duemila e che deve tanto a film come Le occasioni di Rosa (1981), Blues metropolitano (1985), Baby gang (1992). In questo libro critici e studiosi danno vita alla prima monografia sul regista, indagandone i canoni, lo stile e gli elementi fondanti. *** A cura di Alberto Castellano. Sandro Dionisio, Fabrizio Croce, Paola Pagliuca, Valerio Caprara, Luigi Barletta, Mario Franco, Fabio Zanello, Francesco Della Calce, Achille Pisanti, Goffredo De Pascale, Gino Frezza, Adriano Aprร , Armando Andria, Giancarlo Giacci, Gina Annunziata sono gli studiosi e i critici che hanno contribuito alla stesura del libro con i loro saggi.

* * *

โ€œUn bellissimo esempio di come critici e cineasti possano intrecciare percorsi teorici fruttuosi e affettiโ€. Cristiana Paternรฒ, Cinecritica โ€œBrillante ed esaustiva monografiaโ€. Valerio Caprara, Il Mattino โ€œSalvatore Piscicelli รจ una figura centrale nel cinema italiano dellโ€™ultimo mezzo secolo eppure incredibilmente la sua lunga carriera non era mai stata raccontata in un libro. A colmare la lacuna ci pensano il critico e saggista Alberto Castellano e lโ€™editore Martin Eden, con un pregevole volumeโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œSaggi appassionati, convincenti, coinvolgenti e sconvolgentiโ€. Roberto Silvestri, FilmTV โ€œUna saggistica cospicua, quindici brani di riflessione critica, unโ€™intervista rivelatrice che ha attimi di zenith, una galleria fotografica, una necessaria filmografia e il resto dellโ€™opera densa. Ciascuno degli interventi, tutti profondi, precisi e da leggere con attenzione, si propone in unโ€™area specifica dellโ€™autoreโ€. Claudio Trionfera, iKonoPlast n.23
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La Magnifica Ossessione

15,00 
Precursore del โ€œnuovo cinema italianoโ€ a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, Salvatore Piscicelli inizia la sua carriera come critico cinematografico prima di debuttare alla regia come documentarista. Il suo primo lungometraggio, Immacolata e Concetta โ€“ Lโ€™altra gelosia (1979), vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Pardo dโ€™Argento al Locarno Film Festival, e mostra giร  chiaramente lโ€™estetica e lo stile del regista. Sulla stessa scia, i lavori successivi mostreranno lo sguardo antropologico di Piscicelli, pioniere di quella narrazione che poi si affermerร  negli anni Duemila e che deve tanto a film come Le occasioni di Rosa (1981), Blues metropolitano (1985), Baby gang (1992). In questo libro critici e studiosi danno vita alla prima monografia sul regista, indagandone i canoni, lo stile e gli elementi fondanti. *** A cura di Alberto Castellano. Sandro Dionisio, Fabrizio Croce, Paola Pagliuca, Valerio Caprara, Luigi Barletta, Mario Franco, Fabio Zanello, Francesco Della Calce, Achille Pisanti, Goffredo De Pascale, Gino Frezza, Adriano Aprร , Armando Andria, Giancarlo Giacci, Gina Annunziata sono gli studiosi e i critici che hanno contribuito alla stesura del libro con i loro saggi.

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โ€œUn bellissimo esempio di come critici e cineasti possano intrecciare percorsi teorici fruttuosi e affettiโ€. Cristiana Paternรฒ, Cinecritica โ€œBrillante ed esaustiva monografiaโ€. Valerio Caprara, Il Mattino โ€œSalvatore Piscicelli รจ una figura centrale nel cinema italiano dellโ€™ultimo mezzo secolo eppure incredibilmente la sua lunga carriera non era mai stata raccontata in un libro. A colmare la lacuna ci pensano il critico e saggista Alberto Castellano e lโ€™editore Martin Eden, con un pregevole volumeโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œSaggi appassionati, convincenti, coinvolgenti e sconvolgentiโ€. Roberto Silvestri, FilmTV โ€œUna saggistica cospicua, quindici brani di riflessione critica, unโ€™intervista rivelatrice che ha attimi di zenith, una galleria fotografica, una necessaria filmografia e il resto dellโ€™opera densa. Ciascuno degli interventi, tutti profondi, precisi e da leggere con attenzione, si propone in unโ€™area specifica dellโ€™autoreโ€. Claudio Trionfera, iKonoPlast n.23
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Io, Nando Paone

15,00 
Quando avevo sedici anni, a Bagnoli cโ€™erano sei, sette sale e si andava al cinema senza sapere nulla del film che avremmo visto. Una sera cโ€™era in programmazione Lโ€™inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Quel film mi folgorรฒ, anche per la straordinaria interpretazione di Polanski. Decido: โ€œVoglio fare lโ€™attoreโ€. รˆ da questa folgorazione, come racconta lui stesso, che inizia di fatto lโ€™avventura di Nando Paone nel mondo della recitazione. Da allora, in circa cinquantโ€™anni di carriera, reciterร  in piรน di cento opere tra teatro, cinema e televisione. Nando Paone si racconta a trecentosessanta gradi in questa lunga intervista a cura di Ignazio Senatore, ripercorrendo tutta la sua carriera e riflettendo sul ruolo dellโ€™attore e sul modo in cui la recitazione ha plasmato la sua vita.

* * *

โ€œIl libro tocca puntualmente tutti gli aspetti sia umani che artistici di Paone, mettendo in rilievo le molteplici sfumature della sua personalitร  e la totale dedizione al lavoro dellโ€™attoreโ€. Antonio Tedesco, Proscenio
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Io, Nando Paone

15,00 
Quando avevo sedici anni, a Bagnoli cโ€™erano sei, sette sale e si andava al cinema senza sapere nulla del film che avremmo visto. Una sera cโ€™era in programmazione Lโ€™inquilino del terzo piano di Roman Polanski. Quel film mi folgorรฒ, anche per la straordinaria interpretazione di Polanski. Decido: โ€œVoglio fare lโ€™attoreโ€. รˆ da questa folgorazione, come racconta lui stesso, che inizia di fatto lโ€™avventura di Nando Paone nel mondo della recitazione. Da allora, in circa cinquantโ€™anni di carriera, reciterร  in piรน di cento opere tra teatro, cinema e televisione. Nando Paone si racconta a trecentosessanta gradi in questa lunga intervista a cura di Ignazio Senatore, ripercorrendo tutta la sua carriera e riflettendo sul ruolo dellโ€™attore e sul modo in cui la recitazione ha plasmato la sua vita.

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โ€œIl libro tocca puntualmente tutti gli aspetti sia umani che artistici di Paone, mettendo in rilievo le molteplici sfumature della sua personalitร  e la totale dedizione al lavoro dellโ€™attoreโ€. Antonio Tedesco, Proscenio
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Venti di Cinema

18,00 
Ventโ€™anni sono tanti per qualsiasi cinematografia per gli inevitabili cambiamenti, trasformazioni, nuove modalitร  narrative. Il ventennio 1990 โ€“ 2010 del cinema italiano, oggetto di questo libro, ha la particolaritร  di essere un periodo-chiave visto che arriva dopo gli anni โ€˜70 e โ€˜80 che avevano fatto registrare il consolidamento dei generi e quasi contemporaneamente lโ€™irruzione di movimenti e nouvelle vague e di nuovi autori che cominciarono a riconsiderare/ridisegnare la mappa del nostro cinema e a riflettere su modelli, filoni, stereotipi.ย  Le 150 recensioni comprese nel volume, selezionate tra le tante scritte dallโ€™autore in qualitร  di critico cinematografico del quotidiano Il Mattino, sono in qualche modo lo specchio di cambiamenti, lโ€™evidenziatore affidabile della possibile convivenza del cinema di serie A e serie B, del cinema autoriale e commerciale, di artisti e artigiani.ย  Il libro vuole essere un viaggio al tempo stesso piacevole, appassionante, utile ma anche spiazzante per lโ€™approccio rigoroso al cinema italiano di quegli anni senza distinzioni tra film โ€œaltiโ€ dโ€™autore e prodotti โ€œbassiโ€ di consumo.

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โ€œIl lettore si trova immerso in un flusso di riflessioni, esposte con stile preciso e a tratti tagliente, che mettono in gioco la sua memoria di spettatore. E tra i meriti del volume cโ€™รจ anche quello di riportare alla mente pellicole di valore troppo in fretta dimenticate o accolte distrattamente dal pubblicoโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œCโ€™รจ un poโ€™ di tutto. Anche i B movies? Anche. Soprattutto, cโ€™รจ tanta produzione italiana, perchรฉ Alberto Castellano non รจ soltanto un critico navigato ma un onnivoro di schermo, prima di tutto il grande, con tre, quattro film a settimana di cui cibarsiโ€. Luciano Giannini, Il Mattino
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Venti di Cinema

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Ventโ€™anni sono tanti per qualsiasi cinematografia per gli inevitabili cambiamenti, trasformazioni, nuove modalitร  narrative. Il ventennio 1990 โ€“ 2010 del cinema italiano, oggetto di questo libro, ha la particolaritร  di essere un periodo-chiave visto che arriva dopo gli anni โ€˜70 e โ€˜80 che avevano fatto registrare il consolidamento dei generi e quasi contemporaneamente lโ€™irruzione di movimenti e nouvelle vague e di nuovi autori che cominciarono a riconsiderare/ridisegnare la mappa del nostro cinema e a riflettere su modelli, filoni, stereotipi.ย  Le 150 recensioni comprese nel volume, selezionate tra le tante scritte dallโ€™autore in qualitร  di critico cinematografico del quotidiano Il Mattino, sono in qualche modo lo specchio di cambiamenti, lโ€™evidenziatore affidabile della possibile convivenza del cinema di serie A e serie B, del cinema autoriale e commerciale, di artisti e artigiani.ย  Il libro vuole essere un viaggio al tempo stesso piacevole, appassionante, utile ma anche spiazzante per lโ€™approccio rigoroso al cinema italiano di quegli anni senza distinzioni tra film โ€œaltiโ€ dโ€™autore e prodotti โ€œbassiโ€ di consumo.

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โ€œIl lettore si trova immerso in un flusso di riflessioni, esposte con stile preciso e a tratti tagliente, che mettono in gioco la sua memoria di spettatore. E tra i meriti del volume cโ€™รจ anche quello di riportare alla mente pellicole di valore troppo in fretta dimenticate o accolte distrattamente dal pubblicoโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œCโ€™รจ un poโ€™ di tutto. Anche i B movies? Anche. Soprattutto, cโ€™รจ tanta produzione italiana, perchรฉ Alberto Castellano non รจ soltanto un critico navigato ma un onnivoro di schermo, prima di tutto il grande, con tre, quattro film a settimana di cui cibarsiโ€. Luciano Giannini, Il Mattino
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Carlo Delle Piane

14,00 
Carlo Delle Piane รจ stato uno dei piรน prolifici attori italiani. Nella sua carriera ha lavorato, fin da bambino, con i piรน grandi registi e attori del panorama cinematografico italiano interpretando ruoli rimasti iconici. Grazie al sodalizio con Pupi Avati mutรฒ professionalmente, affrontando anche ruoli drammatici e arrivando a vincere, nel 1986, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al Festival del cinema di Venezia. Ma chi era davvero Carlo Delle Piane? Se dellโ€™attore sappiamo praticamente tutto, non abbiamo mai scoperto lโ€™uomo, di cui sappiamo poco o nulla. In questo libro scopriamo le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascosti raccontati dalla donna che piรน di chiunque altro lo ha amato e compreso.

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โ€œLa Crispino ci fa scoprire le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascostiโ€. Alberto Castellano, il manifesto โ€œLa vicenda professionale di Carlo Delle Piane รจ lunga e complessa ma rimane sullo sfondo di quello che Pupi Avati definisce ยซun diario dโ€™amoreยป, ossia il racconto dei sei anni di matrimonio con la musicoterapeuta napoletana Anna Crispino, autrice del libroโ€. Ugo Cundari, Il Mattino โ€œCon il suo stile semplice e diretto, Anna Crispino racconta una storia dโ€™amore. Un amore la cui fiamma รจ ancora viva, come se quattro anni fa Delle Piane non avesse abbandonato per sempre le sceneโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œMa chi era davvero Carlo Delle Piane? Dalla dolcezza al ยซjazz che ascoltava di continuoยป, dalle passioni alle idiosincrasie e le maschere, a metterlo a nudo รจ la donna che lo conosceva bene, Anna Crispino, che lo sposรฒ nel 2013 [โ€ฆ] il libro istruisce sapide e sensibili convergenze parallele tra arte e vita, diaristica e compendio criticoโ€. Rivista del Cinematografo
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Carlo Delle Piane รจ stato uno dei piรน prolifici attori italiani. Nella sua carriera ha lavorato, fin da bambino, con i piรน grandi registi e attori del panorama cinematografico italiano interpretando ruoli rimasti iconici. Grazie al sodalizio con Pupi Avati mutรฒ professionalmente, affrontando anche ruoli drammatici e arrivando a vincere, nel 1986, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile al Festival del cinema di Venezia. Ma chi era davvero Carlo Delle Piane? Se dellโ€™attore sappiamo praticamente tutto, non abbiamo mai scoperto lโ€™uomo, di cui sappiamo poco o nulla. In questo libro scopriamo le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascosti raccontati dalla donna che piรน di chiunque altro lo ha amato e compreso.

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โ€œLa Crispino ci fa scoprire le dolcezze, i limiti, il rapporto con la musica e con le cittร  da lui amate, gli aspetti piรน intimi e nascostiโ€. Alberto Castellano, il manifesto โ€œLa vicenda professionale di Carlo Delle Piane รจ lunga e complessa ma rimane sullo sfondo di quello che Pupi Avati definisce ยซun diario dโ€™amoreยป, ossia il racconto dei sei anni di matrimonio con la musicoterapeuta napoletana Anna Crispino, autrice del libroโ€. Ugo Cundari, Il Mattino โ€œCon il suo stile semplice e diretto, Anna Crispino racconta una storia dโ€™amore. Un amore la cui fiamma รจ ancora viva, come se quattro anni fa Delle Piane non avesse abbandonato per sempre le sceneโ€. Antonio Tricomi, La Repubblica โ€œMa chi era davvero Carlo Delle Piane? Dalla dolcezza al ยซjazz che ascoltava di continuoยป, dalle passioni alle idiosincrasie e le maschere, a metterlo a nudo รจ la donna che lo conosceva bene, Anna Crispino, che lo sposรฒ nel 2013 [โ€ฆ] il libro istruisce sapide e sensibili convergenze parallele tra arte e vita, diaristica e compendio criticoโ€. Rivista del Cinematografo
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