Fino all’ultima sala
15,00 €
L’attuale situazione delle sale cinematografiche napoletane — e non solo — è complessa.
I multisala, lo streaming, l’assenza di cinema di quartiere sono solo alcuni degli elementi di un disordine su cui bisognerebbe fare chiarezza.
Le persone non vanno più al cinema, questo è un dato di fatto, ma c’era un tempo in cui le sale cinematografiche a Napoli erano centinaia. Come ripartire? Questa è la domanda che dovremmo porci per provare a dare una scossa all’attuale condizione.
In questo libro per cercare di comprendere il presente, si parte dallo studio del passato con un minuzioso lavoro di ricerca che raccoglie dati e numeri per provare, finalmente, a comporre un quadro chiaro della storia delle sale cinematografiche napoletane.
* * *
“Un lavoro davvero imperdibile, quasi come fosse un vecchio film d’avventura”. Giulio Baffi, La Repubblica “Con animo cinéphile e istinto da investigatore, il critico Giancarlo Giacci ha portato a termine un’impresa degna di nota”. Diego Del Pozzo, Il Mattino “Il cuore del volume sono le tabelle con le quali l’autore evidenzia il numero di sale cinematografiche che negli anni hanno chiuso i battenti […] Di fronte a questi dati impietosi viene in mente quanto affermava Peppuccio Tornatore: «Una città senza cinema è come un viso senza occhi»”. Ignazio Senatore, Corriere del Mezzogiorno “Solo un supporto cartaceo può restituire l’avventurosa storia dei cinema napoletani strappandola alla rassegnazione dell’oblio, all’ineluttabilità del dimenticatoio che tutto inghiotte e frulla, al piacere nostalgico di ricordare ogni tanto questa o quella sala che magari scatta quando ci si trova di fronte a un supermercato o a un garage che l’ha sostituita”. Alberto Castellano, Alias, il manifesto “È questa l’occasione per riaccendere il sogno del cinema e delle sale da cinema, e strappare la loro storia all’oblio”. Francesca Saturnino, L’Espresso NapoletanoFino all’ultima sala
15,00 €
L’attuale situazione delle sale cinematografiche napoletane — e non solo — è complessa.
I multisala, lo streaming, l’assenza di cinema di quartiere sono solo alcuni degli elementi di un disordine su cui bisognerebbe fare chiarezza.
Le persone non vanno più al cinema, questo è un dato di fatto, ma c’era un tempo in cui le sale cinematografiche a Napoli erano centinaia. Come ripartire? Questa è la domanda che dovremmo porci per provare a dare una scossa all’attuale condizione.
In questo libro per cercare di comprendere il presente, si parte dallo studio del passato con un minuzioso lavoro di ricerca che raccoglie dati e numeri per provare, finalmente, a comporre un quadro chiaro della storia delle sale cinematografiche napoletane.
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“Un lavoro davvero imperdibile, quasi come fosse un vecchio film d’avventura”. Giulio Baffi, La Repubblica “Con animo cinéphile e istinto da investigatore, il critico Giancarlo Giacci ha portato a termine un’impresa degna di nota”. Diego Del Pozzo, Il Mattino “Il cuore del volume sono le tabelle con le quali l’autore evidenzia il numero di sale cinematografiche che negli anni hanno chiuso i battenti […] Di fronte a questi dati impietosi viene in mente quanto affermava Peppuccio Tornatore: «Una città senza cinema è come un viso senza occhi»”. Ignazio Senatore, Corriere del Mezzogiorno “Solo un supporto cartaceo può restituire l’avventurosa storia dei cinema napoletani strappandola alla rassegnazione dell’oblio, all’ineluttabilità del dimenticatoio che tutto inghiotte e frulla, al piacere nostalgico di ricordare ogni tanto questa o quella sala che magari scatta quando ci si trova di fronte a un supermercato o a un garage che l’ha sostituita”. Alberto Castellano, Alias, il manifesto “È questa l’occasione per riaccendere il sogno del cinema e delle sale da cinema, e strappare la loro storia all’oblio”. Francesca Saturnino, L’Espresso NapoletanoUn Principe Dada
14,00 €
Sinossi: «Figli e fratelli, voglio farvi dono di tutta la mia ricchezza, ma le cose mie, strettamente mie, le porto via con me.»I lunghi corridoi della Facoltà di Medicina, i giorni a Calcutta per girare il primo film, le presentazioni nei teatri di Napoli, la Mostra del Cinema di Venezia, la Cappella Sansevero.
Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luce i momenti più nascosti della vita di un artista.
Pittura, cinema, esoterismo, Storia e credenze popolari si mescolano in una scrittura a più livelli che racconta l’anima di un uomo, di una città e di una figura strettamente legata ad entrambe: il “nostro caro” Principe di Sansevero.
* * *
“Un lungo itinerario che si dipana attraverso i decenni, richiamando incontri, presenze, spettacoli, versi, esperienze e fantasmi per provare a fornire unitarietà e coerenza a un percorso articolato, vasto ed eccentrico”. Generoso Picone, Il Mattino “Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luca i momenti più nascosti della vita dell’artista”. Alberto Castellano, il manifestoUn Principe Dada
14,00 €
Sinossi: «Figli e fratelli, voglio farvi dono di tutta la mia ricchezza, ma le cose mie, strettamente mie, le porto via con me.»I lunghi corridoi della Facoltà di Medicina, i giorni a Calcutta per girare il primo film, le presentazioni nei teatri di Napoli, la Mostra del Cinema di Venezia, la Cappella Sansevero.
Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luce i momenti più nascosti della vita di un artista.
Pittura, cinema, esoterismo, Storia e credenze popolari si mescolano in una scrittura a più livelli che racconta l’anima di un uomo, di una città e di una figura strettamente legata ad entrambe: il “nostro caro” Principe di Sansevero.
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“Un lungo itinerario che si dipana attraverso i decenni, richiamando incontri, presenze, spettacoli, versi, esperienze e fantasmi per provare a fornire unitarietà e coerenza a un percorso articolato, vasto ed eccentrico”. Generoso Picone, Il Mattino “Una lunga passeggiata tra le vie di Napoli si trasforma in un memoir che porta alla luca i momenti più nascosti della vita dell’artista”. Alberto Castellano, il manifesto