L’Arte di Donald McGill
7,90 €
In quest'articolo, pubblicato per la prima volta su Horizon nel settembre del 1941, George Orwell si ritrova a riflettere e ad analizzare le cartoline illustrate da uno o due penny che potevano essere comprate nelle edicole britanniche all'inizio del Novecento. Queste sembrano riuscire a raccontare gli stereotipi e il sentimento popolare del tempo, trasformandosi in qualcosa di più di semplici battute comiche usa e getta. Orwell le ama particolarmente, arrivando a dire che: <un'intera tipologia di umorismo, parte integrante della nostra letteratura fino al 1800 circa, si è ridotta a queste cartoline mal disegnate, che sopravvivono ai limiti del legale nelle vetrine delle edicole a buon mercato. La parte dei cuore umano da cui parlano potrebbe facilmente manifestarsi in forme peggiori, e io, dal canto mio, non potrei che essere dispiaciuto di vederle scomparire>.
Tra tutte, le migliori, le più rappresentative, sono quelle di un artista che con le sue illustrazioni rimarrà nell'immaginario inglese di tutto il Novecento: Donald McGill.
L’Arte di Donald McGill
7,90 €
In quest'articolo, pubblicato per la prima volta su Horizon nel settembre del 1941, George Orwell si ritrova a riflettere e ad analizzare le cartoline illustrate da uno o due penny che potevano essere comprate nelle edicole britanniche all'inizio del Novecento. Queste sembrano riuscire a raccontare gli stereotipi e il sentimento popolare del tempo, trasformandosi in qualcosa di più di semplici battute comiche usa e getta. Orwell le ama particolarmente, arrivando a dire che: <un'intera tipologia di umorismo, parte integrante della nostra letteratura fino al 1800 circa, si è ridotta a queste cartoline mal disegnate, che sopravvivono ai limiti del legale nelle vetrine delle edicole a buon mercato. La parte dei cuore umano da cui parlano potrebbe facilmente manifestarsi in forme peggiori, e io, dal canto mio, non potrei che essere dispiaciuto di vederle scomparire>.
Tra tutte, le migliori, le più rappresentative, sono quelle di un artista che con le sue illustrazioni rimarrà nell'immaginario inglese di tutto il Novecento: Donald McGill.
Prima il Pane
17,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1990, Prima il pane si presentava come una “guida” che segnalava il salvabile della cultura italiana degli anni Ottanta e tutti i nomi a cui prestare attenzione nel decennio dei Novanta. Celati, Starnone, Grimaldi, Benni, Serra, Altan, Muñoz e Sampayo, Villaggio, Moretti, Lerner sono solo alcuni dei protagonisti della produzione artistica italiana di cui Fofi tratta nel volume. Ma attenzione, non mancano le stroncature, sempre motivate. Più di tutto, però, Prima il pane è una fucina di stimoli, idee e provocazioni di cui ha bisogno non solo chi crea cultura, ma soprattutto i suoi fruitori, ancora oggi, più di trent’anni dopo.
Prima il Pane
17,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1990, Prima il pane si presentava come una “guida” che segnalava il salvabile della cultura italiana degli anni Ottanta e tutti i nomi a cui prestare attenzione nel decennio dei Novanta. Celati, Starnone, Grimaldi, Benni, Serra, Altan, Muñoz e Sampayo, Villaggio, Moretti, Lerner sono solo alcuni dei protagonisti della produzione artistica italiana di cui Fofi tratta nel volume. Ma attenzione, non mancano le stroncature, sempre motivate. Più di tutto, però, Prima il pane è una fucina di stimoli, idee e provocazioni di cui ha bisogno non solo chi crea cultura, ma soprattutto i suoi fruitori, ancora oggi, più di trent’anni dopo.
Kinematici
15,00 €
Il fumetto oggi vive in forme parecchio diverse dal passato. Una volta lo si è giustamente ritenuto un medium di massa. Cosa vuol dire questo? Che, per un secolo almeno, è esistita una struttura editoriale complessa per cui gli apparati produttivi del fumetto sono stati solidali con luoghi di distribuzione che hanno alimentato la domanda e le forme di consumo, nonché il rapporto con un pubblico assai vasto e articolato. Questo pubblico, almeno fino agli anni Novanta del secolo scorso, non è mai venuto meno. Dall’avvento, negli ultimi due decenni del Novecento, di nuove tecnologie che si sono succedute caratterizzando l’intero sistema dei media, la situazione, almeno in Occidente, è cambiata parecchio. In questo saggio, l’autore indaga lo spazio occupato dal fumetto in un contesto socio-culturale e in un sistema dei media più vasto (fra cinema, televisione, film animato ecc.). La prima parte, Inquadramenti, puntualizza temiche iscrivono il fumetto in una relazione più generale: quali forme della cultura passano dagli USA all’Italia, in un percorso di andata e ritorno? Come viene raccontata la storia
della Repubblica in Italia nei fumetti? Come si è verificato il rapporto fra animazione e fumetto nel nostro Paese? E con quali modalità il fumetto cambia sé stesso, periodo per periodo? La seconda parte, Permanenti memorie, raccoglie analisi e testimonianze su opere del fumetto e su alcuni autori ed editori che hanno costituito un indubbio spazio di sperimentazione, assieme alla ricerca di un rapporto intenso col pubblico, connotato anche generazionalmente.
Kinematici
15,00 €
Il fumetto oggi vive in forme parecchio diverse dal passato. Una volta lo si è giustamente ritenuto un medium di massa. Cosa vuol dire questo? Che, per un secolo almeno, è esistita una struttura editoriale complessa per cui gli apparati produttivi del fumetto sono stati solidali con luoghi di distribuzione che hanno alimentato la domanda e le forme di consumo, nonché il rapporto con un pubblico assai vasto e articolato. Questo pubblico, almeno fino agli anni Novanta del secolo scorso, non è mai venuto meno. Dall’avvento, negli ultimi due decenni del Novecento, di nuove tecnologie che si sono succedute caratterizzando l’intero sistema dei media, la situazione, almeno in Occidente, è cambiata parecchio. In questo saggio, l’autore indaga lo spazio occupato dal fumetto in un contesto socio-culturale e in un sistema dei media più vasto (fra cinema, televisione, film animato ecc.). La prima parte, Inquadramenti, puntualizza temiche iscrivono il fumetto in una relazione più generale: quali forme della cultura passano dagli USA all’Italia, in un percorso di andata e ritorno? Come viene raccontata la storia
della Repubblica in Italia nei fumetti? Come si è verificato il rapporto fra animazione e fumetto nel nostro Paese? E con quali modalità il fumetto cambia sé stesso, periodo per periodo? La seconda parte, Permanenti memorie, raccoglie analisi e testimonianze su opere del fumetto e su alcuni autori ed editori che hanno costituito un indubbio spazio di sperimentazione, assieme alla ricerca di un rapporto intenso col pubblico, connotato anche generazionalmente.
